Torracchi, padre e figlio col biancoverde dell’Ugna
PISTOIA. Le accese contese dei Tornei dei Rioni in corso di svolgimento al di qua e al di là del Serravalle continuano a raccontare quelle belle storie fatte di passione, di attaccamento alla maglia e al territorio e di forti legami di sangue.
Così dopo lo scontro in famiglia fra i Boccaccini (babbo Fabrizio, ex calciatore arancione, e il figlio Bernardo) avvenuto di recente al Palio calcistico di Montecatini, stavolta vi raccontiamo di un “ricongiungimento” davvero speciale e fortemente voluto da entrambe le parti.
Da tempo infatti Davide Torracchi, ex giocatore di Antares e Montale e apprezzato tecnico da un ventennio esatto della Blu Volley Quarrata, prossimo alle 47 primavere, sognava di scendere in campo assieme al figlio Tommaso al torneo dei Rioni di Montale, indossando i colori bianco verdi dell’Ugna, campione in carica.
Autentica rivelazione del campionato di Promozione e riconfermatissimo nella rosa del Montecatini che parteciperà al campionato di Eccellenza, Tommaso Torracchi è un arcigno perno difensivo che nella scorsa edizione della disfida paesana aveva vinto il premio quale miglior giovane della competizione. Tuttavia il destino aveva pesantemente messo lo zampino in questa vicenda, prima coi due anni di sospensione del torneo a causa del Covid e quindi con l'operazione al ginocchio a cui è stato costretto a sottoporsi Torracchi senior.
In ogni caso, il pater familias non si è perso d'animo e con grandi sacrifici e altrettanta caparbietà si è allenato da solo nei ritaglio di tempo che riusciva a trovare. E alla fine si è guadagnato l’ambita convocazione, fra l’ altro da atleta più anziano della kermesse montalese.
Nella tirata partita d'esordio contro il Rione Dore, vinta in rimonta dal Rione Ugna per 2-1, Davide è rimasto a soffrire in panchina. Ma nel più abbordabile match successivo col Fognano, superato per 3-1, davanti ad Eleonora Pini, ex valida pallavolista, madre di Tommaso ed ex moglie di Davide, mister Giuseppe Tommasini nel finale ha voluto dare spazio anche al trainer delle mobiliere di pallavolo, felice come un bambino e allo stesso tempo molto emozionato a giocare con il figlio.
«Ci tenevo tantissimo a giocare qualche minuto insieme al mio Tommaso – ha dichiarato – ma ormai, viste vicissitudini e imprevisti di ogni genere, non ci speravo quasi più. Invece mi sbagliavo perché nello sport tutto è possibile e il sogno è divenuto realtà. Non sono stato impeccabile però ce l’ho messa tutta». «Anche a a me ha fatto molto piacere difendere insieme i colori del nostro Rione – ha replicato il figlio Tommaso – e mi auguro che nel proseguo del torneo ci siano ulteriori opportunità per il babbo». Chi vivrà, vedrà.
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