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Brienza e Pistoia, la storia continua, confermato anche Sambugaro

di Tiziana Gori
Brienza e Pistoia, la storia continua, confermato anche Sambugaro<br>

La Tesi Group riparte dal coach e dal direttore sportivo della promozione. Due anni di contratto per l’allenatore, uno per il capitano Della Rosa e Wheatle

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PISTOIA. Con tanto di firma del contratto davanti alla stampa Massimo Capecchi, presidente del Pistoia Basket, e Nicola Brienza hanno siglato il nuovo contratto che lega il 43enne coach canturino alla società biancorossa per le prossime due stagioni.

Rimane anche il direttore sportivo Marco Sambugaro, altro artefice del successo promozione, e la presentazione della campagna abbonamenti 2023/24 è stata l’occasione per dare la notizia delle prime conferme tra i giocatori. Partendo dal concetto, enunciato da Capecchi, che Pistoia «deve salvaguardare il suo blocco di italiani», il presidente ha annunciato il rinnovo del contratto per un altro anno di Carl Wheatle, ala piccola italo-inglese ormai di casa a Pistoia, e del capitano Gianluca Della Rosa, uno dei maggiori protagonisti della promozione, grazie a una serie playoff in costante crescendo (e condita di punti decisivi).

«Stiamo procedendo con tutte le pratiche per l’iscrizione, e devo dire che siamo a buon punto – afferma Capecchi – La riconferma di coach e diesse è un primo tassello per riuscire a ritagliarci le nostre soddisfazioni anche in serie A».

«Tornando brevemente indietro – è l’incipit di Sambugaro – mi sento di dire due cose che finora non avevo espresso. La prima è che sono molto contento dell’arrivo del direttore generale (Saracca, ndr) perché va a colmare un buco a livello dirigenziale che nei quattro anni è stato importante all’interno dell’organigramma societario.

Volevo inoltre ringraziare alcune persone dietro le quinte che sono sempre state al mio fianco nella quotidianità: Serena Biondi, Renzo Cecchi, Andrea Tronconi e il mitico Paolino perché, seppur non scendano in campo, hanno portato davvero tanto al Pistoia Basket e al conseguimento del risultato. Ringrazio la dirigenza per le parole di stima: sono molto contento di poter rimanere, consapevole del fatto che il mio lavoro dipende dai risultati. Continuerò quest’avventura con la professionalità e l’impegno che mi hanno sempre contraddistinto. Poi, il campo è una variabile impazzita e sarà quello il giudice supremo».

«Anch’io – gli fa eco Brienza –parto ringraziando il club per la fiducia accordata ancora. È stato un percorso di due anni molto intenso, con grandi soddisfazioni e condivisione totale di quello che volevamo fare. Il fatto che la società abbia deciso di farci lavorare, già dagli ultimi mesi, a stretto contatto quando si iniziava a parlare di futuro è stato per me motivo di soddisfazione e mi ha fatto sentire un tassello importante per il club e per ciò che si potrà costruire.

Vincere – riconosce Brienza – aiuta a stare sereni, ma al di là delle vittorie c’è stato un percorso condiviso in tutto e per tutto. La serie A ce la siamo conquistata e faremo di tutto per mantenerla».

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