Gioco
La Pistoiese a fari spenti prova a costruire il futuro. Il ds: «Aspetto di sapere il budget per il mercato»
Giorni di riunioni per definire le pendenze e programmare la nuova stagione. Rosati: «La squadra ce l’ho in testa, servono dieci giovani e quattro “vecchi”»
PISTOIA. L’ultima voce uscita dalla Pistoiese è stata quella del duo Bruno-Gammieri nella conferenza stampa di giovedì 1 giugno, giorno in cui divenne di pubblico dominio che la Jade Groupd ltd, proprietaria del club tramite complesse operazioni finanziarie, era una società facente capo a Maurizio De Simone, la stessa persona che sei mesi prima fu licenziata in tronco quale dipendente di Omav, azienda sponsor della Pistoiese e fornitrice dei servizi del club arancione.
Il trustee di Orange spiegò che De Simone era un grande tifoso della squadra e per questo farà di tutto per il bene della stessa. Non ci sono motivi di dubitarne, anche perché l’imprenditore ex dipendente di Omav ha lavorato molti per mesi nella Pistoiese fino al licenziamento e ha continuato a seguirla da tifoso. Chiarito tale aspetto restava da capire quando la “nuova” proprietà sarebbe stata realmente operativa, visto che Gammieri e Bruno avevano dichiarato che l’asset del club era in via di definizione e sarebbero servite un paio di settimane per tali adempimenti. Tra le altre cose era necessario ottenere le liberatorie dei giocatori nelle more di quanto previsto dalle norme Figc e provare a convincere quattro investitori per rimpinguare le casse societarie. Tutto si è svolto nel completo riserbo e nel silenzio assoluto della dirigenza. Voci di corridoio parlano del possibile arrivo di una non meglio definita figura dirigenziale, ma non si hanno riscontri per confermarlo. È invece il direttore sportivo Gianni Rosati, che ha altri due anni di contratto, a comunicare una novità con la trasparenza che lo contraddistingue: «Ci siamo dati appuntamento per un summit con la proprietà. In quella circostanza decideremo come muoversi per la costruzione della squadra». Il summit si dovrebbe tenere in questi giorni in gran segreto. Gli facciamo notare che il tempo trascorso potrebbe aver prodotto dei problemi visto che il mercato anche se sotto traccia le altre società lo hanno già iniziato. Il direttore non si scompone: «Ho avuto vari impegni personali e non ero a Pistoia – dice – e comunque incontrarsi prima che fossero definiti gli assetti societari serviva a poco. Adesso le caselle dal punto di vista societario sono state sistemate e quindi siamo pronti a partire. Quello che voglio fare ce l’ho in testa da tempo. Sono in contatto con i giocatori, devo solo conoscere quale sarà il budget che avrò a disposizione per operare sul mercato. Devo prendere dieci giovani in quota e tre o quattro “vecchi”».
I tifosi attendono novità sulla squadra. Rosati rassicura: «Tanti sono vincolati da contratto. E ci sono quelli che in ogni caso darebbero priorità alla Pistoiese. Per esempio Barzotti è stato cercato dal Carpi. Lui ha comunicato che aspetta le decisioni della Pistoiese. I giocatori over sotto contratto sono Davì, Caponi e Barbuti, mentre gli under sono Biagioni, Vassallo, Florentine, Ennasry e Diop. Gli ultimi due sono giovani poco impiegati l’anno scorso in cui credo molto». Poi una rivelazione: rientreranno dal prestito al Pisa Bonfanti e Niccolai, un centravanti e un centrocampista che potrebbero seguire le orme di Di Biase. Entrambi sono classe 2006. Tra gli over non ha un contratto Andreoli, ma è confermato. «Vorrei tenere pure Arcuri che era in prestito, come Sighinolfi«, sottolinea Rosati, che spiega come tutte queste operazioni appartengono al suo progetto tecnico ma che i giocatori contrattualizzati possono andare via nei professionisti a parametro zero, mentre per un trasferimento in Serie D servirebbe una trattativa. Il problema è che il parametro fissato dalle norme è basso. Per esempio se Di Biase fosse un giocatore sotto contratto della Pistoiese potrebbe andar via senza trattativa in C per 25 mila euro, in B per 65 e in A per 97mila, mentre grazie alla trattativa la Juventus lo ha pagato 350mila euro. Con il ds non affrontiamo la vicenda di Pistoia Ovest in cui la Pistoiese è stata esclusa nonostante fosse l’unica partecipante. Già in altre occasioni aveva chiarito che lui si occupa solo degli aspetti tecnici. Gammieri affrontando l’argomento aveva affermato che il bando del Comune non era considerato soddisfacente e che sarebbe seguita una interlocuzione per modificarlo. Si era anche paventata una soluzione alternativa che poteva presupporre un trasferimento del settore giovanile e femminile fuori provincia.
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