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Con i 230 a Torino c’è tutta la città. Pistoia a un passo dal sogno dell’A1

di Marco Tirinnanzi
Con i 230 a Torino c’è tutta la città. Pistoia a un passo dal sogno dell’A1<br>

Ecco gara 3 di finale playoff: si parte dal 2-0 nella serie per la Tesi

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PISTOIA. Non saranno soli quei 230 tifosi - fortunatissimi - presenti stasera al Pala Gianni Asti di Torino per assistere alle 20.45 a gara 3 di finale playoff con vista serie A1 che vede opposta la Giorgio Tesi Group Pistoia contro la Reale Mutua.
Assolutamente no. Ci sarà una città intera che idealmente darà una mano a quel piccolo-grande cuore biancorosso in trasferta a battere ancora più forte. Pistoia la sente questa partita. Eccome. Lo percepisci in quel modo tutto riservato (e scaramantico) che abbiamo noi pistoiesi: in città nessuno ne parla, c'è chi fa gli scongiuri, ma i bambini che non conoscono ancora la cabala non hanno paura a celebrare già la Serie A1, quella con la A maiuscola che manca da ormai dieci anni, e sui campi da basket - e anche di calcio - le maglie con il micco bianco stampato sopra fioriscono senza troppi indugi.
La Giorgio Tesi parte col vantaggio sui gialloneri piemontesi di un 2-0 casalingo giocato ai suoi ritmi: intensità, tanta grinta e soprattutto la voglia incondizionata di non mollare mai. Sono apparsi un po' stanchi i biancorossi è vero, reduci da dieci mesi di fatiche figlie di una stagione iniziata nel lontano mese di agosto, e hanno dovuto a lottare un po' anche con un arbitraggio non proprio benevolo specie nell'ultimo match, ma alla fine si sono imposti, alla grande. E ora hanno il match point per la massima serie nazionale di pallacanestro.
Chi scende in campo più spesso, ma anche coloro i quali vedono meno il campo, sono lo specchio fedele del loro coach: prova ne è quell'alzare l'asticella continuamente, tratto distintivo di Nicola Brienza, ormai cifra inequivocabile di tutta la squadra. Lunedì la Tesi ha sfoggiato una difesa super e un Varnado quasi in stato di grazia. Due vittorie con poco scarto, com'era prevedibile per una finale playoff, per 67-61 la prima, e 69-62 la seconda, giocate entrambe però in un palazzetto stracolmo, con oltre 7000 presenze complessive nelle due serate a tutto basket e passione.
Quella di stasera è la prima di tre fiches per tentare di chiudere la serie e raggiungere il massimo traguardo. Per un sogno che manca da quel 22 giugno del 2013, quando la Centrale del latte Brescia venne spazzata via con un 60-47 per opera della squadra allenata allora da Paolino Moretti. La città ha risposto presente, e per l'occasione ci sarà anche un maxischermo in piazza d'Armi per vedere il match da entrambi i lati, messo a disposizione dal locale Fortezza 59: da una parte per chi si siede a cena, dall'altra un video proiettore 3x2 per chi volesse bersi una birra e incitare la banda di Brienza impegnata sul suolo piemontese. Perché Pistoia tutta se la merita, di nuovo, una notte come quella di dieci anni fa: poi ci sarà tempo e modo per poter capire semmai se oltre a smettere di sognarla la massima serie, la città può anche viversela di nuovo, sulla propria pelle. Ma a questo pensiamoci domani: stasera ragazzi regalateci la speranza di poterlo raccontare ancora - e a noi di poterlo scrivere - quel sogno vicinissimo chiamato A1. 
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