Sicurezza
«A Torino per chiuderla»
Brienza: abbiamo ribaltato uno 0-2 contro Cantù, sappiamo che non sarà facile. La Reale Mutua proverà a portarci alla bella, dovremo tenere i nervi ben saldi
PISTOIA. Contro tutto e tutti. Contro un arbitraggio a volte discutibile, contro la stanchezza di una stagione iniziata dieci mesi fa, e contro se stessa anche, e quella necessità obbligata che sul più bello ha ridefinito le priorità biancorosse.
Pistoia si è presa gara due lunedì sera, con un tenace 69-62 contro la Reale Mutua Torino in un PalaCarrara grondante entusiasmo, ha messo un altro tassello verso l’A1 ed è tornata – prepotentemente – a far sognare una città intera. Una sfida intensissima quella con i gialloneri. Lo ha riconosciuto anche Nicola Brienza. «È stata una vera battaglia di nervi, una finale ad alta intensità, e quando si gioca così l'aspetto tecnico va in secondo piano – ha specificato il coach biancorosso – È stato un match fisico, maschio. La continuità in gara 1 e gara 2 ci ha premiato e sappiamo che ci aspetta una partita tostissima a Torino. Dovremmo essere bravi a controllare quel clima, che sarà molto simile a questo, che è stato magnifico (oltre 3.800 spettatori presenti, ndr). Abbiamo dei jolly per chiudere la serie. Ora però si resetta e si va avanti».
Saccaggi stoico, autore di un'ottima gara, trova un plauso d'onore nelle parole di coach Brienza. «È stato fondamentale per la vittoria. Giochiamo senza play da gara 3 con Cantù, Lollo è stato decisivo per le sorti della partita con Torino. Lo voglio ringraziare in maniera particolare, perché sta andando oltre ai normali fastidi che un giocatore può sopportare».
Ora si viaggia verso il Piemonte. Con l’idea di di evitare gara 4. «Spero che ce ne siano meno possibile di partite con loro, ma so che siamo pronti – ha detto convinto il coach – In finale ci sono le due squadre più squadre della nostra parte di tabellone. Sono gare toste. Queste due partite ci hanno permesso nella peggiore delle ipotesi di giocarci una gara 5 in casa nostra. E con un pubblico così non temiamo nessuno. Proveremo subito a chiuderla ma arriviamo da una serie in cui abbiamo rimontato dal 2-0, quindi sappiamo come sia possibile ribaltare tutto».
Un PalaCarrara vero uomo in più della Tesi. Una bolgia umana che ha nuovamente impressionato anche Zach Copeland. «I nostri tifosi sono stati meravigliosi in queste prime due gare – ha detto lo statunitense – Oggi (lunedì per chi legge, nda) ho cercato di fare ancora meglio, visto che penso di non aver disputato una bella gara 1. Non credo di essere un go-to-guy, ma uno dei tanti che ci sono in questa squadra. Siamo molto “fisici”, con Varnado e Magro che sono dei punti di riferimento, ma quando c’è la possibilità di tentare un tiro cerco di farmi trovare sempre pronto».
Due parole sull'arbitraggio, con alcune chiamate un po' penalizzanti per Pistoia. «Ci sono stati dei momenti in cui non ho capito le loro scelte, altre invece in cui mi sono reso conto di aver commesso degli errori. Siamo in finale, anche loro possono sbagliare», ha detto l’esterno numero 5.
Il palazzetto è tornato ad essere di nuovo un muro rosso, con oltre 7.000 presenze complessive nelle due gare casalinghe contro la Reale Mutua. E per il match di gara 3, giovedì 15 alle ore 20,45 al PalaGianni Asti a Torino, fino alle 20 di stasera sarà possibile acquistare gli ultimo 80 biglietti (230 quelli a disposizione del popolo biancorosso). Per farlo è necessario inviare una mail a info@baskettorino.it, indicando i propri dati e la richiesta del numero di tagliandi desiderati, al costo di 10 euro ciascuno. Il pagamento avverrà tramite bonifico bancario le cui coordinate verranno comunicate dalla società Basket Torino che invierà il biglietto in formato pdf da portare con sè all'ingresso del palazzetto. Una volta sold out il settore ospiti, la Tesi invita i propri sostenitori a non recarsi a Torino privi del tagliando.
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