Italia
Tesi, palazzetto tutto esaurito
Ieri sold out i biglietti per curve e gradinata, poi è andata esaurita anche la tribuna. Gabriele Benetti: l’atmosfera è davvero incredibile, ci spinge a dare il massimo
PISTOIA. I 3.270 spettatori paganti di gara 1 sono il record assoluto di stagione per il Pistoia Basket, e record di spettatori post Covid.
Ma gara 2 della finale playoff contro Torino straccerà subito via questo dato. Ieri (la biglietteria del PalaCarrara chiudeva all’ora di pranzo) erano già esauriti i posti nelle due curve, in gradinata e in tribuna.
Al PalaCarrara stasera (fischio d’inizio ore 20,45) sono attesi circa 3.500 spettatori. Numeri simili, dalle parti di via Fermi, non si registravano dai tempi dei quarti di finale playoff di A1 con la Tesi Group di Brad Wanamaker che portò alla bella l’Olimpia Milano. Correva l’anno 2014.
C’è voglia di basket a Pistoia. Basket che conta. Anche se il pensiero non potrà che andare, nel caso di un’eventuale promozione, alle risorse che serviranno per la massima serie, e alla ricerca di nuovi investitori.
Scaramanzia e buon senso vogliono che si faccia un passo alla volta. E il passo adesso si chiama “gara 2 contro Torino”.
La squadra di coach Franco Ciani (da Brienza definito «il miglior coach in stagione dell’A2») arriva a sorpresa alla finale per l’A1. Un po’ come Pistoia. Classificatasi terza (ma partendo da tre punti di penalizzazione) nel girone Verde, ha vinto ai quarti le resistenze dell’Urania Milano e in semifinale quelle del più quotato Gruppo Mascio Treviglio.
Ha dovuto fare a meno, anche nella prima gara di finale, del capitano De Vico, che ha rimediato una brutta botta allo zigomo in semifinale con Treviglio. Non è ancora chiaro se De Vico riuscirà a rientrare per gara 3, al Pala Asti di Torino. Un’assenza pesante, quella del capitano per i piemontesi, che prima di sabato sera vantavano comunque il miglior attacco del torneo, con una media vicina agli 80 punti a partita.
Nessuno può dire, onestamente, che gara 1 sia stata bella. Intensa, non bella. Ma Pistoia ha limitato il potenziale offensivo di Torino a 61 punti, e chi è entrato sul parquet dalla panchina non ha fatto peggio dei titolari. Anzi, a fine gara coach Brienza ha elogiato Benetti, Pollone e Della Rosa. Che stupisce sempre di più in questa serie playoff per la mentalità “da capitano” e una precisione dall’arco provvidenziale nei momenti difficili.
È stata una serata difficile dall’arco per le bocche da fuoco biancorosse: 1/6 per Varnado, 2/10 per Copeland, che ha rimediato una partita arruffata e imprecisa con il parziale decisivo di 5/0 nel finale.
Pistoia ha stasera la possibilità di portarsi 2-0 nella serie, ma occhio a Torino, ai suoi Pepe, Guariglia e Mayfield, e agli accorgimenti tattici che coach Ciani ha affermato in sala stampa di aver individuato.
Servirà ancora il tifo del PalaCarrara. E con questo livello di entusiasmo non sarà difficile ottenerlo: «L’atmosfera è stata incredibile – ha detto Gabriele Benetti a fine gara 1 – ci ha spinto a dare il massimo».
Una partita «fisica e tosta, siamo stati tutti bravi e l’abbiamo portata a casa. Torino è una squadra compatta, nonostante abbiano perso De Vico. Sarà una serie combattuta, dovremo ricaricare le energie per vincere anche lunedì (oggi, ndr)».
«Siamo partiti un po’ contratti – ha ammesso – c’era sicuramente della tensione. Ma il resto è arrivato tutto in maniera naturale. Il palazzetto ci ha spinto tanto fino alla fine. La forza del nostro gruppo è di esser sempre tutti coinvolti. Siamo tutti sempre disponibili ad aiutarci l’un l’altro. Lo abbiamo visto a Cantù dove abbiamo vinto di squadra e lo abbiamo visto stasera con una difesa eccezionale».
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