Italia
«Lo dico da interista, spero che il PalaCarrara sia pieno»
Della Rosa: contrariato dal cambio di orario, ma ci giochiamo l’A1
PISTOIA. Nella serie playoff il suo è stato un rendimento in costante crescita. Buone prestazioni culminate nella serata “illuminata” del Palaferraris, dove i suoi 12 punti - figli di un 4/5 dall’arco in 22’ - hanno impresso la svolta che ha portato Pistoia alla conquista della finale.
Classe 1996, 27 anni il prossimo 20 agosto, segno zodiacale Leone, Gianluca Della Rosa si è guadagnato a buon titolo la palma di Mvp nella bella contro Cantù, e ora affila le unghie per Torino. Sfida inedita: una finita al terzo posto nel girone Rosso (Pistoia), l’altra quarta nel girone Verde (la Reale Mutua), ma partendo da tre punti iniziali di penalizzazione. Torino ha superato nei quarti l’Urania Milano e in semifinale, a sorpresa, il Gruppo Mascio Treviglio. Entrambe per 3-1. Nella finale Pistoia avrà il fattore campo a favore.
Allora Gianluca, a un certo punto di gara -5 contro Cantù i commentatori ti hanno definito Michael Della Rosa: avevi appena stampato nella retina la seconda tripla, Logan aveva sbagliato la sua...
«A fine partita ci siamo accordati coi telecronisti per 50 euro e li ringrazio. Battute a parte, abbiamo vissuto una serie stupenda dentro e fuori dal campo, salvo l'episodio di fine gara-2 che ha coinvolto Gabriele Benetti e che, comunque, è finito lì visto che per fortuna non ci sono state altre conseguenze. Tutta la serie contro un giocatore come David Logan è stata pazzesca, è ovvio poi che quanto successo nella bella è andato oltre ogni aspettativa. Per me è stato un onore potermela vedere con lui: già ci avevo giocato contro, in serie A, quando lui era a Treviso ed è un talento strepitoso. Anzi, durante la partita c'è stato anche modo di conversare e di fare qualche chiacchiera, durante qualche pausa di gioco o rimessa da fondo campo.
A livello di squadra, dico che martedì è stata la ciliegina sulla torta: sapevamo di aver buttato via la vittoria in gara-1 e non volevamo uscire di scena alla bella di semifinale per il secondo anno di fila. Ottenere questo risultato in una situazione complicata come quella di non poter contare, quasi per niente, su Lorenzo Saccaggi che è un giocatore per noi fondamentale dal punto di vista tecnico ed emotivo, rende tutto ancora più strepitoso».
Quella con Torino è, in stagione, una sfida inedita. E forse non l’avversario previsto. Treviglio era molto più accreditato.
«Già durante l'anno avevo visto il cammino di Torino nell'altro girone. Non bisogna dimenticarsi che non sono entrati nel girone "Giallo" della fase a orologio per i 3 punti di penalizzazione con i quali sono partiti, quindi significa che sono una compagine molto forte. Hanno dovuto fare a meno di De Vico in queste partite, che è un giocatore molto importante, ma ne hanno altri come Simone Zanotti che ha fatto molti anni di A1 ed è arrivato per i playoff, oltre a due americani forti, un regista esperto della categoria come Vencato e un esterno pericoloso come Pepe. E, per concludere, Guariglia che conosco molto bene ed è tiratore mortifero: lo abbiamo visto con quel che ha fatto in gara-4 della loro semifinale. Siamo due squadre solide, che difendono bene: magari non verrà fuori una finale dai punteggi alti e con grandi giocate ma di sicuro con tanta intensità».
I pistoiesi stanno riscoprendo la vera Pistoia del basket, e ci si aspetta molto pubblico al PalaCarrara, nonostante domani si giochi alle 19 per la finale di Champions...
«Ricordo ancora l'amarezza dopo aver perso la partita in casa con Cento che ci condannava, di fatto, a non poter avere la bella in casa in una eventuale semifinale, e adesso ci ritroviamo a poterne giocare tre al PalaCarrara in finale. Ma, allo stesso tempo, questo aspetto del cambio di giorno e orario non mi è piaciuto. Avremo un giorno in meno di riposo e andremo in campo a ridosso di un evento che catalizza molta attenzione come la finale di Champions, e lo dice un interista che, alla fine della nostra partita, butterà un occhio a Istanbul. Però, spero che il pistoiese vero sia presente e che si riempia il palasport: ci ritroviamo adesso a questa sfida, ce la vogliamo godere e soprattutto sfruttare al meglio il vantaggio del fattore campo».
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