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Pistoia basket torna tra le grandi Brienza: «Perfetti nella rimonta»

di Marco Tirinnanzi
Pistoia basket torna tra le  grandi Brienza: «Perfetti nella rimonta»

Dopo la vittoria da sogno su Cantù verso la sfida contro la Reale Mutua Torino. Pollone: «L’unione del gruppo riesce a far brillare anche chi è sulla carta inferiore»

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PISTOIA. Ed è subito amarcord. La Tesi ha annichilito l’Acqua San Bernardo Cantù in gara 5 in quel di Casale Monferrato martedì sera con un 75-67 chiuso in surplace per i biancorossi e va a sedersi nuovamente al tavolo dei grandi. A distanza di dieci anni.

Ad aspettarla questa volta in finale, la Reale Mutua Torino. Che come accadde con la Centrale del Latte di Brescia, dovrà chiudere l’eventuale ultimo match della serie nel fortino del PalaCarrara.

L’epilogo di allora lo conosciamo tutti: capitan Toppo che alza la coppa al cielo. Con lui, un giovanissimo Lorenzo Saccaggi. «Non è facile trovare le giuste parole, e che abbiano un senso anche. Nel cuore e nella testa di ognuno di noi questo è un match indelebile, che rimarrà impresso nella storia del Pistoia basket – ha detto il coach biancorosso -. I ragazzi si sono superati ancora una volta: sono stati bravi a non mollare e farci rimanere in partita, anche nel break del secondo quarto, dove siamo stati perfetti nella rimonta, in un momento in cui eravamo in difficoltà tra l’altro, con Saccaggi che aveva subito un colpo e Copeland fuori per falli».

Una squadra che si appoggia alle stelle, ma che ha dei gregari che brillano anch’essi di luce propria. «Sono i particolari che poi ti permettono di vincere, ma non c’è una squadra che esce a testa bassa. Complimenti a Cantù che ha disputato una grande partita – ha specificato Brienza -. Noi siamo una squadra e un grande gruppo: abbiamo giocatori dalle importanti qualità ma poi ci sono anche i Della Rosa, i Pollone e i Benetti che riescono a garantirci anche di più di quello che hanno. Ero consapevole che la mia squadra sarebbe riuscita a giocarsela, e ne ero convinto anche dopo il 2-0 di Cantù. Siamo tornati a Pistoia con l’idea di rimettere in parità la serie e una volta raddrizzata, siamo venuti fin qua a Casale per vincere ed andare in finale. Abbiamo molti giocatori che possono peccare di inesperienza, ma non ci manca certo la voglia di superarci».

E aggiunge: «Adesso ci si aspetta solo un palazzo infuocato per le due gare casalinghe consecutive contro la Reale Mutua, sabato sera alle ore 19. 00 e lunedì prossimo ore 20. 45 (le due a Torino giovedì 15 e sabato 16 giugno ore 20. 30 entrambe) e per l’eventuale bella, martedì 20 giugno ore 20. 30».

«In questi match l’unione del gruppo riesce a far brillare anche chi è sulla carta inferiore – ha detto Matteo Pollone -. In difesa siamo stati compatti, specie nel secondo tempo. Adesso siamo in finale, e ci aspettiamo un PalaCarrara ancora più gremito, pronto a darci tanta energia».

Un budget importante aiuta a costruire la squadra, ovvio. Ma non compra la voglia di lottare e di migliorarsi. Che non manca certo a questi ragazzi, specchio fedele del loro coach, che quando si parla di abnegazione ha ben poco da imparare. Quel Nicola Brienza che a queste latitudini ha già scritto pagine pesanti del basket cittadino.


 

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