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Tesi Group, l’ora della verità

di Tiziana Gori
Tesi Group, l’ora della verità

Per il secondo anno consecutivo Pistoia gioca la bella per l’accesso alla finale playoff. L’appuntamento al PalaFerraris di Casale Monferrato, attesi 250 tifosi biancorossi

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PISTOIA. «Il gruppo che c’era anche l’anno scorso a Verona, per la bella della semifinale – afferma Carl Wheatle, guardia della Tesi Group – avrà sensazioni particolari stasera, ma sarà una partita diversa rispetto allo scorso anno perché gli avversari hanno caratteristiche diverse. Ovviamente chi c’è avrà dalla sua l’esperienza, e stavolta proveremo a centrale la finale». Chissà se l’esperienza servirà, se le emozioni saranno gestite diversamente.

Wheatle e compagni hanno dimostrato di avere carattere, schemi e resilienza. E se Cantù ha saputo far male con il suo incessante gioco da tre, con i suoi Logan e Nikolic, la bella conquistata a Pistoia sta quasi stretta. Con la mente a gara 1 al Pala Fit Line di Desio, quella partita lasciata per un punto - due liberi sbagliati e una tripla del sin allora impalpabile Bucarelli - grida ancora rimpianto.

Pistoia a gara 5 c’è arrivata, con due vittorie al cardiopalma nel fortino PalaCarrara. Sul finire di gara 4, dice coach Brienza «non riuscivo a parlare coi miei assistenti tanto era il tifo». Tanto era alto il volume. Chissà che non abbia influito sugli errori al tiro di Logan e Nikolic. Vien da pensarlo.

Quel che è certo è che, a uno scontro decisivo per l’accesso alla finale playoff raggiunto con merito, la frangia più estremista dei tifosi canturini, gli Eagles, reagisce con un comunicato al vetriolo che sa di monito agli arbitri e di paura neanche tanto sottaciuta: “Pretendiamo rispetto”, scrivono gli Eagles. Aggiungendo: “La misura è colma”. Addirittura. “Siamo arrivati alla quinta. Dopo il 2-0 era la cosa da evitare. Ma adesso abbiamo noi il match ball. A casa nostra (non proprio, ndr). E mai come stasera dobbiamo attaccarci con le unghie e con i denti al concetto di fattore campo. È dal primo minuto della prima partita che il loro atteggiamento è vergognoso”. Gli Eagles spaziano dalla presunta continua presenza sul parquet dello staff biancorosso, al ruolo di vittime recitato dallo stesso, a una palla lanciata contro dei ragazzi in carrozzina “a cui hanno fatto seguito le scuse di Bucarelli” (?). E via ancora con presunti falli plateali in attacco diventati giochi da tre punti e la richiesta agli arbitri di rispetto. Il Pistoia Basket non ha replicato. Il comunicato è passato sin da sabato notte sui social delle testate sportive con ampio risalto ma scarso appeal nella società pistoiese. Il campo parlerà, e si spera solo quello. Saccaggi non sarà nel quintetto iniziale del PalaFerraris (a Casale Monferrato, campo neutro per la squalifica del PalaDesio). Dovrebbe recitare ancora il ruolo di play Carl Wheatle. Esterni Copeland e Pollone, Varnado e Magro sotto le plance. Il lungo numero 18 della Tesi è stato dichiarato Mvp di tutte le gare 3 (20 punti, 9 rimbalzi e uno straordinario 9/11 da dentro l’area per 26 di valutazione). E se Copeland è genio e sregolatezza, la continuità di Varnado (oltre 20 punti di media) ne fanno un punto di riferimento imprescindibile per la serie. A questo aggiungiamo un Del Chiaro che sembra tornare lentamente ai suoi livelli e un Della Rosa sempre più leader. Vietato pensare oltre il PalaFerraris. Dal canto suo, un po’ a sorpresa, Torino ha sconfitto 3-1 Treviglio nell’altra semifinale del tabellone Argento e attende la vincente di stasera.

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