Il Tirreno

Pistoia

«Gli Herons sono un progetto vincente». La Fabo pronta per la nuova stagione in B

di Lorenzo Carducci
«Gli Herons sono un progetto vincente». La Fabo pronta per la nuova stagione in B

Festa di fine stagione alla Grotta Maona con giocatori e dirigenti. C’era anche Mario Boni

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MONTECATINI. E dove se non dove tutto ebbe inizio, in quella Grotta Maona che il 23 settembre 2021 vide schiudersi le prime uova degli aironi rossoblù, in vista dell'esordio nel campionato di C Gold. Un anno e 8 mesi dopo, quel senso di assoluta novità e curiosità al cospetto del progetto Herons ha già lasciato il posto al successo e a un novero di solide certezze degne della suggestiva architettura naturale della grotta.

Lo stesso posto, quello gestito da Massimo Turturiello e zia Morena, e la stessa atmosfera frizzante in cui la società griffata Fabo ha riunito attorno a sé e ai propri protagonisti in campo tifosi, sponsor, familiari e amici, per la serata di gala con cui salutare questa prima e già ultima (perlomeno in questo formato) stagione di serie B. Un'annata i cui risultati giustificano ampiamente le espressioni distese e sorridenti del popolo rossoblù, col quarto posto nel girone A valso l'accesso matematico dei neopromossi Barsotti boys alla B Nazionale e al contempo la qualificazione ai playoff per l'A2, facendo sudare sette camice alla corazzata Orzinuovi abile tuttavia a chiudere i conti per 3-0.

Unico neo di una stagione che ha superato le aspettative, ma di cui gli aironi - come trapela dagli interventi su conduzione del solito Gianluca Mirandola - si serviranno come stimolo per l'immediato futuro. «È stata una stagione bellissima, non siamo riusciti a fare quel passettino in più ma ci lavoreremo» la carica di capitan Natali, tra i pilastri che garantiranno continuità alla Fabo 2023/24, al microfono con coach Barsotti. E così ecco le parole chiave del vicepresidente Stefano Severi, per cui «il successo non è soltanto vincere ma realizzare un progetto sul territorio, campionato vinto anche quest'anno» e quelle di Maurizio Fagni, titolare del main sponsor Fabo, che ha confermato la soddisfazione di partecipare alla causa perché dotata di «buoni propositi e per restituire al territorio parte di quello che ci ha concesso», prima dei sentiti ringraziamenti del presidente Luchi.

«Questo gruppo ci ha emozionato, ho dichiarato che è stata una stagione ottima ma non eccellente solo per portarmi avanti col lavoro e non sentirsi mai appagati – la premessa del numero uno del club – La pallacanestro dà la possibilità di migliorarsi sempre, dipende solo dalla voglia e dalla fame che ci si mette e noi siamo qua perché abbiamo fatto sacrifici e ci abbiamo creduto dall'inizio. Questi ragazzi hanno dato vita a una cavalcata fantastica, sono orgoglioso di voi. Grazie anche a Federico Barsotti, senza di lui questo progetto non avrebbe potuto bruciare le tappe in questo modo».

E dopo aver ringraziato anche i tifosi per il seguito crescente e appassionato fino ai 1500 presenti al Palaterme in gara-3 di playoff, così come le 80 aziende sponsor a garanzia della sostenibilità del club, la chiosa a effetto: «Abbiamo i colori più belli del mondo, rosso come il cuore, il sangue e la passione, blu come il mare, il cielo e l'infinito, il nostro vero limite. Forza Herons, all'anno prossimo». Presente per un saluto anche il sindaco Luca Baroncini, oltre alla leggenda Mario Boni accolto dall'intramontabile coro della curva "Ommamma".

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