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«Testa a gara 4, siamo carichi»

di Marco Tirinnanzi
«Testa a gara 4, siamo carichi»

Cantù ha un altro match point per chiudere la semifinale playoff, ma la Tesi non ci sta. Brienza: ho un gruppo pazzesco, lavorano da dieci mesi e non fanno mai passi indietro

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PISTOIA.  La classe operaia va in paradiso. La Tesi riapre la serie con un 73 - 69 al cardiopalma, porta Cantù in gara 4, e stasera si prepara a regalarsi - e a regalare ad un PalaCarrara che si preannuncia già infuocato - un'altra notte da sogno.

La faccia da copertina, al di là dei soliti numeri monstre del cowboy Varnado (20 punti e 6 rimbalzi a referto), è quella di Daniele Magro, autore di una gara sontuosa. Il centro con la 18 infatti blocca sul nascere le iniziative dei biancoblù, e costringe la banda di coach Sacchetti a tirare spesso da tre. Non pago, si veste da americano e sfiora la doppia doppia, con 20 punti e 9 rimbalzi, registrando il suo high season stagionale. Senza Saccaggi, infortunatosi alla spalla in gara 2, Pistoia si aggrappa all’orgoglio, e sfodera una prestazione collettiva da stropicciarsi gli occhi, non certo scontata alla vigilia. «Ho la fortuna di avere dei ragazzi che hanno qualcosa d’incredibile dentro, lavorano dal 15 di agosto come pazzi per dieci mesi di fila. Non vogliono mai fare un passo indietro. È una roba pazzesca – queste la parole di coach Brienza – I pistoiesi devono ringraziare ogni giorno di avere una squadra così. Un gruppo normale, senza Sacca avrebbe mollato. Ma noi, come già ho avuto modo di dirlo, non siamo tanto normali». Un Brienza “sciamano”, tanto da augurarsi il ponte del 2 giugno all’insegna del brutto tempo. «Il palazzo è stato pazzesco, ringrazio tutti i tifosi. Speriamo che piova, così il pistoiese non va a Viareggio e sabato sera (stasera per chi legge, ndr) ci regala un’emozione come questa – ha detto il coach biancorosso – Non so quante ne avremo fisicamente, ma di testa siamo carichi, e vogliamo toglierci un’altra bella soddisfazione. Saccaggi? Ha provato, ma non è in condizione. Viene dal marmo, è duro come la roccia. Magari ci fa una sorpresa».

Per l’Acqua San Bernando un David Logan, appena arrivato da Scafati, in versione Benjamin Button. Di fronte però un Magro Iron Man. «Che devo dire? Ha 41 anni e ha fatto 35 punti, è immarcabile a questi livelli. Per fortuna cambierà questa regola l’anno prossimo, ma è un piacere vederlo. Speriamo ne faccia 29 la prossima. Ma noi siamo stati bravi sugli altri, limitandoli. Loro sono grandi e grossi in tutti i ruoli, Daniele ci dà tonnellaggio, oltre ai venti punti messo a referto. È lui che ci dà una solidità importante. Proviamo ad essere la migliore difesa del campionato. Non vogliamo mollare».

«In gara 3 – gli fa eco il coach dei canturini, Meo Sacchetit – abbiamo subìto una brutta sconfitta. Pistoia ha avuto un ottimo atteggiamento all’inizio, poi li abbiamo ripresi, firmando un buon break, ma non è bastato. Abbiamo patito tantissimo sotto canestro. Mi aspetto qualcosa di meglio da gara 4».

La prevendita, alle 19 di ieri sera, segnava 1.500 biglietti staccati. Oggi il botteghino di via Fermi sarà aperto dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 17,30 fino all’inizio della partita.

Se Saccaggi sarà o no della sfida lo sapremo solo poco prima del fischio d’inizio. Se Lollo se la sentirà di giocare non si tirerà di certo indietro. La squadra pagherà il grande sforzo di giovedì? La Tesi ha un roster più corto, è vero, e senza un giocatore fenomeno come Logan, ma anche più giovane. E forse più squadra.

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