Gioco
Il cuore infinito della “banda” Tesi mette alle corde la corazzata Cantù
Pistoia vince gara 3 con il punteggio di 73-69. Si torna in campo domani
PISTOIA. In un PalaCarrara caldissimo, che prima del match ha omaggiato sia le 200 partite con la canotta di Pistoia di capitan Della Rosa che Saccaggi out dopo il problema alla spalla rimediato in gara 2, la Tesi Group vince la prima partita da dentro o fuori della serie contro l’Acqua San Bernardo Cantù col risultato di 73-69, grazie a una prestazione incredibile di Daniele Magro.
Coach Brienza sceglie Allinei in quintetto per sostituire Saccaggi, con Wheatle a servizio costante su Logan. Il numero 40 di Cantù però inizia la gara molto più concentrato rispetto ai primi due capitoli della sfida e segna subito due triple; dall’altra parte Copeland e un Magro molto attivo iniziano ad attaccare con costanza l’area. Pistoia continua ad avere problemi nel recuperare le seconde palle, ma è la grana falli a perseguitare Brienza. Capitan Della Rosa regala il primo vantaggio di due possessi con tre minuti da giocare grazie alla sua classica tripla in step back, vantaggio che sale a 6 lunghezze grazie alla schiacciata di Wheatle in transizione. Il parziale da 14-2 di Pistoia è interrotto dalla terza tripla del quarto di Logan e il primo parziale vede i locali avanti 25-19.
Logan pare in giornata di grazie e si porta a 4/5 dall’arco a inizio secondo quarto. Pistoia sembra più confusa nel far girare l’attacco, Brienza prova a cambiare la situazione rimandando sul parquet Copeland, ma nei primi quattro minuti i suoi giocatori segnano solo due punti e Cantù ritorna a contatto. A metà quarto una serie da due palle perse e un airball dall’arco di Varnado, completamente libero, portano coach Brienza a chiamare timeout. Ci vogliono due canestri di fila dell’ottimo Magro nell’ultimo giro di orologio per riavviare la Giorgio Tesi; Baldi Rossi però segna a due secondi dalla fine e permette a Cantù di andare negli spogliatoi sotto solo di 4 punti, sul risultato di 37-33.
Varnado infiamma il PalaCarrara con la tripla del massimo vantaggio da +9 in apertura di terzo quarto. La risposta è del solito Logan: otto punti di fila e l’assist per la bomba di Da Ros valgono il nuovo vantaggio di Cantù. Un’assurda chiamata arbitrale sulla penetrazione di Copeland vale il quarto fallo del nativo di Oakland: Brienza lo lascia in campo ed è lui a segnare il canestro che interrompe un altro digiuno di Pistoia. Si arriva in equilibrio agli ultimi tre giri di orologio: Stefanelli infila due triple e prova a rompere le righe, dall’altra parte si cerca insistentemente Varnado che viene ormai coperto da due giocatori ogni volta che entra in post. Il terzo quarto si chiude sul 52-54 per Cantù.
Logan segna la settima tripla della sua gara in apertura di ultima frazione, così Brienza si gioca Copeland con ancora otto minuti da giocare. Proprio in quel momento entrano nel palazzo gli Eagles, a sostenere a gran voce la gemellata Cantù: i tifosi di Montecatini hanno modo di assistere all’ennesima bomba di Logan, Magro e Wheatle rispondono con due canestri fondamentali per tenere il risultato in equilibrio e l’aria al PalaCarrara diventa elettrica. Varnado trova un gioco da 3 che vale il sorpasso sul 61-60, Logan prova a portarsi la squadra sulle spalle, ma di là c’è un super Daniele Magro: il suo quinto rimbalzo offensivo, conquistato in una selva di mani canturine, vale il canestro del nuovo +3 a tre minuti dalla fine.
Nessuno segna per sessanta secondi, Varnado si permette il lusso di stoppare Da Ros e dall’altra parte Copeland porta Pistoia sul +6. Non basta l’ultima tripla di un immortale Logan per tenere la partita in bilico, Magro glaciale dalla retina e fa +5 permette alla Giorgio Tesi di andarsi a giocare gara 4.
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