Gioco
Sconfitta, insulti e Benetti colpito: «Ho visto tanta cattiveria, fa male»
Pesanti strascichi dopo gara2 a Cantù, si torna in campo domani a Pistoia
PISTOIA. Gabriele Benetti sdraiato a terra, col naso completamente insanguinato, colpito in pieno volto da un oggetto, probabilmente di vetro. Pistoia sbatte sì contro Cantù per 82 a 68 e la serie prende una brutta piega per i biancorossi, col secondo ko consecutivo al PalaDesio. Un risultato, in vista delle due gare in successione al PalaCarrara (domani ore 20.45 e sabato ore 20.30) che compromette seriamente l’accesso alla possibile finale playoff.
Ma l’immagine scolpita nella memoria biancorossa e che ha fatto più infuriare il popolo pistoiese è proprio questa: vedere l’ala classe 1995 accasciata, sanguinante e soccorso in fretta e furia dallo staff medico della Tesi. Parte del pubblico, quello canturino, andato, per usare un eufemismo, al di là di ogni possibile giustificazione, ‘punito’ con un’ammenda di 1000 euro (ai danni chiaramente dell’Acqua San Bernando) per lancio a fine gara di un oggetto contundente. La Federazione italiana pallacanestro, al riguardo, ha impartito due giornate di squalifica per il Paladesio: Cantù ha fatto ricorso – rigettato – ed eventuale gara 5 si terrà in campo neutro (sul tavolo le ipotesi Brescia, Monferrato o Piacenza, visto che vale la regola che la partita debba essere giocata a 100 km da Desio, località della squadra col campo squalificato).
Coach Nicola Brienza, canturino di nascita, al di là del riconoscere i meriti dell'avversario, ha condannato l'accaduto. «Quello che è accaduto subito dopo la partita, con un Benetti a terra, sanguinante e col naso rotto, non lo commento soltanto perché non ho avuto modo di vederlo dal vivo. Credo però che si debba stare un po’ più calmi – ha sottolineato – e questo ve lo dice uno che ha vissuto la curva, proprio qui a Cantù. Vedere alcune persone con una tale cattiveria addosso mentre in campo si gioca un match di pallacanestro mi fa profondamente tristezza, soprattutto se sono persone con le quali hai condiviso per anni qualcosa e adesso ti guardano storto e ti insultano. Il tifo di casa c’è stato ed è stato un bel colpo d'occhio, ma ci sono stati anche episodi che hanno macchiato tutto il resto».
Magro pronti via falcidiato da due falli e gara subito in salita per la Tesi. «Daniele contro Cantù per noi è fondamentale e in queste due gare è stato enormemente condizionato dai falli. Tutti i loro rimbalzi sono figli della sua assenza dal campo – ha spiegato il coach – speriamo di avere più minuti da lui, perché senza siamo troppo piccoli, e subiamo la stazza di Cantù». Brienza poi valuta la gara a livello complessivo e soprattutto chiama a raccolta i tifosi, in vista delle prossime due partite in via Fermi. «Sulla gara posso solo fare i complimenti a Cantù che ha disputato una grande partita. Il secondo quarto è stato quello decisivo: fino a cinque minuti dalla fine abbiamo disputato una gara eccellente, poi ci sono state alcune situazioni non del tutto limpide. Ma la bravura dei nostri avversari ha inciso più di ogni altra cosa. È chiaro che quando sei sotto di dieci è anche più difficile recuperare. Ora testa a giovedì (domani, ndr), vogliamo riaprire la serie. Mi aspetto che il PalaCarrara dia quel quid di energia in più come successo a Cantù, per vincere gara tre e giocarci gara quattro».
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