Il Tirreno

Pistoia

«Amareggiati ma orgogliosi»

di Tiziana Gori
«Amareggiati ma orgogliosi»

Semifinale playoff, brucia la sconfitta per un punto (74-73) in gara 1 al PalaDesio. Il coach: Pistoia può vincere a Cantù, l’obiettivo ora è arrivare al PalaCarrara sull’1-1

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PISTOIA. «Ce la siamo giocata fino alla fine. Dispiace, c’è molta amarezza ma allo stesso tempo anche orgoglio». È un Nicola Brienza carico di adrenalina quello che, dagli spogliatoi biancorossi, rassicura i tifosi e dà indicazioni ai suoi giocatori: «Ora resettiamo tutto, proviamo a trasformare questa delusione in energia in vista di gara 2». Cioè di stasera.

Quando si è diretto in sala stampa, al termine di gara 1, Brienza ha trovato Meo Sacchetti già al tavolo davanti ai microfoni. Una scelta inconsueta, diciamo così, da parte degli organizzatori. In genere, il primo a parlare è il coach ospite. Brienza non ha fatto drammi. Si è diretto negli spogliatoi assegnati alla Tesi e da lì, in giacca e cravatta e con appiccicate le scariche emotive di una partita bella e dannata, ha rilasciato una breve dichiarazione per stampa e tifosi.

La vittoria era a portata di mano. Logan ha sì messo a referto 19 punti, ma Wheatle, con una difesa strenua a tutto campo, gli ha impedito di essere ancora più letale. Della partita, sin dal primo minuto, Dario Hunt, che la società canturina dava come quasi certo assente. Sono stati Hunt e, soprattutto, Nikolic (22 punti a fine gara) le spine nel fianco che hanno caricato di falli la difesa della Tesi, mandando in lunetta i giocatori lombardi 26 volte in 40’ (20 delle quali a segno).

Ed è invece dalla lunetta che Varnado, sino a quel momento protagonista indiscusso della partita, ha sbagliato a pochi secondi dalla fine i due liberi della vittoria. Nell’azione successiva Logan ha servito a Filippo Bucarelli, sino a quel momento tra i meno efficaci dei suoi, la palla con cui, dall’arco dei 6.75 la guardia canturina ha mandato all’inferno la Tesi Group. Gara 1 si è chiusa con la vittoria di un punto di Cantù (74-73) e con tanti rimpianti in casa pistoiese per una vittoria che, prima dell’inizio della semifinale playoff, poteva sembrare un’impresa e che invece sul campo era stata quasi raggiunta con merito. In crescita il livello di gioco espresso dal capitano Della Rosa in questi playoff. Copeland impreciso dall’arco (1/7) ma ottimo a livello difensivo e capace comunque di segnare 16 punti con un paio di giocatori canturini sempre francobollati addosso. «Purtroppo – commenta Brienza – è stata una partita persa ai liberi. Non solo quelli sbagliati da noi nel finale ma anche i tanti assegnati a Cantù. Per loro più giri in lunetta nel secondo tempo che tiri dal campo. È un dato oggettivo, non una critica agli arbitri, dovremo difendere meglio ed essere più aggressivi». A dirla tutta, nonostante coach Sacchetti annunci «accorgimenti» l’obbiettivo di arrivare giovedì prossimo a gara 3 al PalaCarrara, sull1-1, non sembra una chimera.

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