Gioco
Pistoia col batticuore contro Cantù. Magro: «Dobbiamo stargli attaccati»
Sabato (20,30) gara uno della semifinale playoff per l’A1 al PalaDesio
PISTOIA. Cantù-Pistoia. Ennesimo capitolo di una saga che porta con sé una narrazione tutta sua: per coach Nicola Brienza è un’altra puntata di un match al batticuore contro la squadra della sua città. Per Pistoia è l’astio sportivo, scaturito anche dal gemellaggio dei canturini coi ‘cugini’ di Montecatini. Una partita mai banale, tanto meno una semifinale playoff, che vede la Tesi scendere sul parquet del PalaDesio sabato e lunedì. Si torna poi in via Fermi, per gara 3 e 4, l’1 e il 3 giugno, gara 5 è fissata per martedì 6, tutte alle 20.30. Cantù parte coi favori del pronostico, anche con un Dario Hunt (fuori per gara 1) in meno. «Ma hanno un Logan in più che è un giocatore di tutto rispetto – dice il centro Daniele Magro – sta facendo una carriera clamorosa e sta tenendo botta ancora oggi. È da ammirare per quello che sta dando alla pallacanestro in Italia. Però a prescindere da lui, troveremo una squadra pronta, preparata, di grande qualità. Dovremo affrontarla nel migliore dei modi».
Cosa dovrà fare Pistoia per ottenere un risultato favorevole? «Bisogna stare sempre in partita, è improbabile prendere un vantaggio di venti punti e portarlo a casa con una squadra come la loro. Dobbiamo stare attaccati, sul pezzo. Sono una squadra secondo me attrezzata per giocare in A1 in maniera tranquilla», va avanti il lungo classe ’87. Il PalaDesio evoca dolci ricordi per Pistoia, con la vittoria 70 a 68, l’aprile scorso, nella fase ad orologio. «È stata una grande soddisfazione, visto che è un campo che non viene violato spesso – afferma Magro – venivamo da qualche sconfitta consecutiva e nonostante non avessimo niente da dimostrare, era importante vincere come squadra. Il problema è che non abbiamo più quell’effetto sorpresa, ma ai playoff non si sottovaluta nessuno».
Qualche difficoltà di troppo forse con l’Assigeco Piacenza, al di là del 3-1 nei quarti di finale. «Non è mai facile quando una squadra come Piacenza ha poco da perdere. Non abbiamo espresso la nostra migliore pallacanestro. Io per primo. E questo gli ha permesso di vincere gara 3, ma ci ha fatto pensare che bisogna essere più attenti possibili, specie con squadre con entusiasmo. Ci è servito e ci ha fatto crescere». Troppe palle perse per Pistoia nella serie coi piacentini, e qualche rimbalzo subito di troppo.
«Man mano che la stagione va avanti, questi sono possessi che diventano importanti, ogni pallone ha un valore alto – afferma ancora – è chiaro che è meglio averli a favore che contro. Quella con Piacenza è stata una serie che ci ha messo in difficoltà sotto questo aspetto. Loro mettevano pressione sul portatore di palla. Ora con Cantù dovremmo assottigliare ancora di più le statistiche negative». Del Chiaro, Benetti, Magro e anche Varnado: quattro lunghi a disposizione di Brienza. «Stiamo trovando una buona alternanza e tante soluzioni. Dal punto di vista tattico ci fa avere più armi a disposizione. Non c’è problema se uno gioca più o meno dell'altro. Permettiamo al coach di avere la soluzione migliore». Intanto ribaltone a livello federale, con la «temporanea assenza» del presidente della Lega pallacanestro Pietro Basciano, che nei fatti ha provocato la decadenza del consiglio direttivo con la dimissione di tre consiglieri. Si andrà dunque a nuove elezioni. Si precisa comunque che tutte le attività andranno avanti.
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