Gioco
Pistoia prova a chiudere la serie «Ci serve una partita al massimo»
Brienza: gara 3 gestita male, stasera Piacenza dovrà trovare un’altra Tesi
PISTOIA. Piacenza allunga la serie e Pistoia può solo fare mea culpa. L'aveva raddrizzata la banda di Brienza, dopo un primo tempo chiuso subendo un passivo di 49-37. Una tripla di Miaschi e un superbo Sabatini nei supplementari hanno però sancito la vittoria tutta cuore di una Piacenza incerottata, per 94 a 89, giovedì sera al PalaBanca.
Oggi si replica sempre in Emilia alle 20,30, con la quasi certa assenza tra le fila dell'Assigeco di Galmarini che si somma a quella già nota di Brady Skeens. La speranza, come ha spiegato il coach biancorosso, è di essere più attenti, durante tutto gara 4. «Noi non abbiamo capito nulla del match che avremmo dovuto giocare. Abbiamo interpretato male la partita – queste le sue parole – Piacenza in casa è andata all'intervallo con 49 punti, gli abbiamo dato evidentemente una grande chance per vincere la partita. Con un po' di fortuna ed energia extra abbiamo rimesso in piedi la gara, poi abbiamo perso il ritmo, nei momenti cruciali, e siamo tornati a giocare disattenti. Avevamo l'inerzia del match, gara 4 dovremmo gestirla in maniera diversa. I playoff sono così: bisogna giocare sempre al massimo. Speriamo ci serva da lezione per giocare domani (oggi per chi legge, nda) una gara più consona alle nostre caratteristiche, cercando di fare qualcosa di meglio contro la qualità di Piacenza».
Non ha certo pesato però nell'atteggiamento della squadra, la vittoria per certi versi semplice in gara 2, vinta la PalaCarrara per 83 a 68, sabato scorso. «Non lo so, mi auguro di no, nei primi minuti siamo partiti bene, 8 a 15 come parziale. Noi abbiamo un'identità e delle caratteristiche ben definite. Se facciamo a gara a chi segna di più da tre punti e vince Piacenza perché Piacenza ha quelle qualità. Abbiamo fatto un eccellente lavoro contro le ottime qualità di Piacenza, mentre giovedì siamo stati totalmente insufficienti, soprattutto nel primo tempo».
La Tesi aveva recuperato, nell'overtime, dieci punti in un minuto, ma non è bastato. «Abbiamo preso l'ultimo tiro sul - 3, giocato di nervi e foga senza connettere il cervello – ha detto il coach – Dispiace perché comunque al netto della partita insufficiente, abbiamo perso con Piacenza che tira col 41% da tre e noi che abbiamo fatto 16 palle perse. Abbiamo quindi le potenzialità per vincere gara 4. Dobbiamo avere pazienza, e controllare il ritmo della partita. Ma se giochiamo ai cento punti non vinciamo mai la partita. Abbiamo più possibilità se giochiamo ai 70».
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