Gioco
Ecco la voce dei tifosi: «Pistoiese, peccato pensavamo di vincere»
Gli ultras: «Ma questo gruppo si merita sostegno»
PISTOIA. Domenica la Pistoiese affronterà in casa il primo turno dei playoff affrontando il Corticella (fischio di inizio ore 16). Epilogo triste di una stagione travagliata. La post season dal punto di vista sportivo ha poco significato. Servirebbe una serie di combinazioni che rende vicino allo zero la possibilità per gli arancioni di disputare subito la C. Unica strada percorribile è la "sostituzione" di una delle promosse, ovvero: Sestri Levante, Lumezzane, Legnano Salus, Giana Erminio, Arezzo, Pineto, Sorrento, Brindisi (o Cavese) e Catania. Inoltre non è detto che basterebbe vincere i playoff perché dopo si andrebbe a vedere la media punti in campionato.
Detto ciò, quale sarà il clima al Melani? «Credo che la risposta del pubblico sarà positiva – risponde per gli ultras Maurizio Desideri – specie da parte della curva. Quelli che contestano per la mancata vittoria del campionato penso che resteranno a casa. La squadra però sarà senz’altro supportata dal calore. I tanti tifosi presenti a Correggio nonostante la consapevolezza che avrebbero giocato le seconde linee e che la gara non contasse niente dimostrano un ritrovato attaccamento. Questo gruppo se lo merita». Sulla stessa linea è Marco Di Giacomo: «Ci dovrebbe essere un bel clima, soprattutto come riconoscimento per quello che ha dato la squadra. Mostrando attaccamento la tifoseria potrebbe lanciare un bel segnale per il prossimo anno. In ogni caso al di là che il campionato non sia ancora finito e c'è da continuare a sostenere questa squadra, la presenza del pubblico sarà una spia che l'entusiasmo è tornato. Purtroppo è mancato un terzo attaccante in doppia cifra: si è puntato tutto su Barbuti e questa scelta non ha pagato». Paolo Zampini esprime altre perplessità: «L’entusiasmo sicuramente è un po’ è scemato. Mi preoccupa il nervosismo che serpeggia. Le espulsioni di Macrì e Viscomi a partite finite potrebbero essere un segnale in tal senso. Quella di Macrì mi ha molto ricordato il rosso comminato a Vano l’anno scorso prima della finale. Allenatore e squadra hanno fatto cose straordinarie, peccato sia finita così. Era forse meglio che la stagione si fosse chiusa domenica senza questa inutile appendice». Chiude Sauro Magni, non solo tifoso ma anche addetto ai lavori essendo ex dirigente ed ex calciatore: «Avevamo fatto la bocca a vincere. La delusione c’è ed è evidente. Non si può guardare solo alle otto vittorie di fila, ma occorre tener conto di tutta la stagione in cui eravamo partiti per vincere. Credo che domenica ci sarà poca gente in un clima depresso. Peccato perché si era creata la giusta atmosfera con la curva aperta e l’entusiasmo da stadio vero».
Intanto ieri si è espresso il giudice sportivo: contro il Corticella non siederà in panchina mister Luigi Consonni, squalificato per una giornata “per avere rivolto frasi blasfeme e offensive all'indirizzo di un calciatore avversario”. Inoltre saranno assenti Viscomi e Macrì.
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