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La Pistoiese con l’insidia Scandicci. Il doppio ex: «Sarà gara spigolosa»

di Stefano Baccelli
Lorenzo Cecchi con la maglia arancione nella stagione 2013/2014
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Lorenzo Cecchi con la maglia arancione nella stagione 2013/2014

Lorenzo Cecchi: «I fiorentini si giocano la carta della disperazione»

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PISTOIA. Si avvicina a grandi passi la sfida tra Scandicci e Pistoiese, in programma domani alle 15. I padroni di casa sono una squadra che da sedici stagioni conserva la categoria, spesso lottando per evitare la retrocessione. Quest’anno la salvezza è molto a rischio, visto il vero e proprio testa a testa con la Bagnolese con la quale condivide uno scomodo penultimo posto, sono due le retrocessioni dirette previste dal regolamento.

Dopo un avvio molto negativo c’è stata una ripresa in concomitanza con il cambio in panchina (Taccola per Rigucci). Domenica scorsa i fiorentini hanno ottenuto tre punti di platino andando a vincere a Budrio al 93’. Tra i protagonisti della sfida il giovane portiere (classe 2001) Francesco Timperanza, che nell’occasione ha sfoderato una serie di interventi decisivi. Nella stessa giornata però la Bagnolese ha battuto l’Aglianese restando appaiata in classifica ai blues a tre turni dal termine. E qui scatta l’allarme. Lo Scandicci avrà un incontro proibitivo, quello con la Pistoiese e due gare sulla carta più facili, mentre la Bagnolese sarà chiamata ad affrontare tre partite abbordabili. Giocoforza la squadra di Taccola dovrà tentare il miracolo con gli arancioni, pur dovendo rinunciare per squalifica a due giocatori cardine: Duccio Frascadore (23 presenze e un assist) e Tommaso Sinisgallo (31 presenze e cinque assist). In campo ci sarà però Cristian Brega, assente nella partita di andata disputata l’11 dicembre. L’attaccante 35enne ex Aglianese era appena arrivato. Successivamente è stato capace di realizzare otto reti con la maglia dello Scandicci. Brega ha giocato negli anni sei gare in varie categorie contro la Pistoiese (con le casacche di Pisa, Lucchese e Gavorrano) e per due volte è andato a segno.

Per fare le carte alla partita abbiamo avvicinato Lorenzo Cecchi, uno dei pochissimi se non l’unico doppio ex della sfida. Cecchi, classe 1988, pistoiese puro sangue residente ad Agliana. Disputò due stagioni nello Scandicci (2010-12) e altrettante nell’Olandesina (2012/14): «Furono - ricorda - due salvezze, la seconda sofferta fino all’ultima giornata nello Scandicci e due annate trionfali alla Pistoiese, l’esperienza arancione la porto nel cuore». «Arrivai grazie a Filippo Giraldi (lo scopritore di Richarlison, ndr) che avevo avuto come ds a Prato per cinque anni. Giraldi costruì la squadra per Gabbanini, poi fu Morgia a farla diventare la Pistoiese dei miracoli. Formavamo un centrocampo da favola con Gambadori e Buglio». Cecchi ha ottenuto altre due promozioni con Cuneo e Triestina dalla D alla C, poi ha seguito mister Morgia a Nocera, Mantova e Chieri. «Lo Scandicci è una squadra giovane e la Pistoiese è sicuramente più forte. La squadra di Consonni ha fatto una gran rimonta, ma poi ha perso qualche punto. Lo Scandicci gioca la carta della disperazione. Sarà una partita spigolosa», dice Cecchi.

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