Gioco
Nuova Comauto femminile sfuma per un soffio il sogno playoff per l’A1
PISTOIA. Finisce nella capitale la rincorsa ai play off della Nuova Comauto Pistoia nel campionato di serie A2 femminile. La formazione di Marc Galindo aveva soltanto un risultato, la vittoria in casa della diretta concorrente Roma Calcio Femminile, che esultando per 3-2 hanno sancito la fine dei sogni di gloria delle arancioni. Eppure il colpaccio è stato sfiorato e solo un banale errore nei minuti finali ha infranto il sogno, in una partita per lunghi tratti in mano alle calciatrici pistoiesi.
La gara inizia in salita quando le giallorosse vanno in vantaggio grazie alla trasformazione di un calcio di rigore. Le arancioni non stanno a guardare e riescono a pareggiare con Roberta Diodato. Arriva a otto minuti dal termine il gol del vantaggio pistoiese grazie ad un rigore trasformato dalle stessa Diodato che segna così la sua doppietta di giornata. Le romane sono costrette ricorre alla tattica del “power play” rischiando di subire a porta vuota il terzo goal che sarebbe stato per loro fatale.
Invece a tre minuti dalla fine accade l’irreparabile: con i piedi il portiere orange passa inavvertitamente la palla ad un’avversaria davanti alla porta, la quale segna indisturbata. Il 2 a 2 costringe Galindo a schierare il portiere di movimento perché il pareggio non sarebbe servito a nulla. E così a pochi secondi dalla fine c’è stato il controsorpasso. Purtroppo un’altra bella prestazione non porta a raccogliere i frutti sperati. Stavolta anche a decretare l’addio alla speranze playoff.
Va così in archivio la stagione anche se mancano ancora delle gare alla fine. La squadra del presidente Alessandro Vannucchi esce a testa alta. Come l’anno scorso chiude ad un soffio dai playoff nonostante il club avesse messo nel motore alcuni pezzi da novanta nel tentativo di operare il salto di qualità.
È però mancata la continuità e non è servito a raggiungere l’obiettivo nemmeno il cambio in panchina da Coccia a Galindo. Qualche infortunio che ha molto pesato, in particolare quello a Turcinovic, e alcune prestazioni sfortunate lasciano l’amaro in bocca. Squadra e club meritano comunque un plauso per un campionato comunque onorato con prestazioni di alto livello.
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