Gioco
Tesi, il ritorno di Del Chiaro
Il centro, assente da tre mesi per una lussazione a una spalla, siederà in panchina ma Brienza gli concederà qualche spezzone di gioco contro la Mascio Treviglio
PISTOIA. Non nel quintetto base, ma sicuramente qualche spezzone di gara. Angelo Del Chiaro scalda i motori ed è pronto a tornare sul parquet di casa, da cui manca da prima del 30 dicembre scorso, giorno dell'infortunio patito in allenamento che gli ha causato una lussazione alla spalla sinistra.
Il lungo, classe 2001, farà di nuovo coppia sotto le plance con Jordon Varnado, oggi alle 18 contro la Gruppo Mascio Treviglio, nella terza partita della fase a orologio. Il bilancio, al momento è di due sconfitte per Pistoia, contro Cantù e Cremona. La Tesi è ferma a quota due punti.
«È stata una bella settimana di lavoro, sono decisamente contento – afferma coach Brienza – Angelo si è allenato. Domani (oggi per chi legge, nda) giocherà, non so quanto, ma giocherà». Al PalaCarrara, per la terza gara del girone Giallo, arriva la corazzata Treviglio, in testa con 8 punti insieme a Cantù e Forlì. «Treviglio ha battuto due volte Cremona e una Cantù, per proprietà transitiva significa che è un'ottima squadra. Giocano bene, e hanno un vissuto di pallacanestro ad altissimo livello. Hanno armi diverse rispetto alle prime due. Per noi è un ulteriore stimolo. Sarà una partita bella da vivere e da giocare. Sono ottimista, abbiamo lo spirito giusto per fare step in avanti e colmare il gap delle ultime partite. Rivedendo i match, ci sono cose tecniche da migliorare, perché la caratura degli avversari ti mette davanti a difficoltà diverse. C'è anche un aspetto mentale, di esperienza, noi siamo la seconda squadra più giovane del vecchio girone, abbiamo energia e cuore, al contrario però manchiamo un po' di esperienza. Ci girano un po’ “le scatole” (usa un altro termine) perché non ci piace perdere».
La Tesi, al di là dei risultati, va dritta per la sua strada, e sa che il vero banco di prova saranno i playoff. «Non sono questi i risultati che ci tolgono il lavoro fatto in un anno. Noi ci siamo costruiti lo stare qui perché dal 16 agosto lavoriamo e cerchiamo di avere un certo standard. Abbiamo passato una Pasqua terribile – rimarca il coach – Il fatto di perdere però non significa disperdere ciò che è stato fatto in un anno. Troppo superficiale farsi condizionare da partite come queste, con squadre fortissime. Sono match che ci danno consapevolezza e ci permetteranno di essere pronti per i playoff, quando conterà. Lì dovremmo ancora dare di più. Treviglio ha più esperienza?Sulla carta è vero. Se si gioca a fioretto loro hanno un vissuto importante, ma noi proveremo a toglierglielo».
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