La Pistoiese ora serra i ranghi «È vietato abbassare la guardia»
Il capitano Andrea Caponi: «Nei momenti difficili si vede la forza del gruppo»
PISTOIA. La Pistoiese vive un momento strano. Da una parte l’orgoglio per una impresa dai contorni epici, dall’altra la paura della beffa. Negli ultimi giorni la società ha concesso la parola a due giocatori simbolo: il capitano Andrea Caponi che ha sposato la causa, in modo particolare nel corso della gestione Consonni e Gianvito Pertica, che appare una sorta di novello Enrico Toti, il bersagliere italiano senza una gamba noto per aver scagliato la sua stampella contro chi l’aveva ferito.
Caponi ai microfoni di Tvl ha affermato: «Non bisogna abbassare la guardia, e prepararsi alla prossima partita, ora ne mancano solo quattro. Nei momenti difficili si vede la forza di un gruppo e di un ambiente. La città è dalla nostra perché abbiamo dimostrato di meritarlo». Il capitano conclude con una chiamata alle armi rivolta ai tifosi: «Tutte le squadre ci fanno la guerra e giocano alla morte. Crediamo nell’obiettivo, visto che siamo sempre lì. Sarebbe poi un peccato non raggiungerlo». Caponi punta sulla “sindrome da accerchiamento” che sappiamo essere un formidabile strumento per compattare l’ambiente.
Pertica è invece stato chiamato in causa sui canali ufficiali del club per dimostrare come il ragazzo abbia sposato la causa. A proposito della stampella, pure lui le getta metaforicamente contro il nemico, visto che si è rotto il crociato proprio nell’epico scontro con la Giana. Il giocatore partecipa alle sedute in divisa da allenamento, pur non allenandosi con i compagni ma separatamente. Pertica ha parole al miele proprio nei confronti del suo capitano: «Quando mi sono infortunato contro la Giana è venuto ad accompagnarmi in panchina. Si è caricato il mio dramma sulle spalle come fa con la squadra». Il terzino rivela che il gruppo si è compattato dopo il pareggio ottenuto in casa contro l’Aglianese. Si trattava della seconda partita con Consonni in panchina, il quale aveva battuto all’esordio in campionato il fanalino Salsomaggiore, ma in settimana aveva perso (0-3) contro il Seravezza in Coppa Italia. In realtà la svolta è avvenuta più avanti, più precisamente in occasione della gara casalinga contro il Prato, quando la Pistoiese giocando senza pubblico per una vicenda dai contorni grotteschi superò i cugini riducendo da 12 a nove il distacco dalla Giana sconfitto in casa dal Ravenna. Pertica infine fa una promessa: «Voglio tornare in campo più forte di prima giocando nella Pistoiese in una categoria diversa».
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