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«I particolari ci sono stati fatali. Contro Cremona daremo tutto»

di Marco Tirinnanzi
«I particolari ci sono stati fatali. Contro Cremona daremo tutto»

Coach Brienza: l’asticella si è alzata nella fase a orologio, dobbiamo crescere

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PISTOIA. Col cuore e coi denti. Anche se non è bastato. La Giorgio Tesi soffre, tiene botta, va sopra nel secondo quarto e sembra accarezzare la vittoria, ma cede nel finale contro Cantù, che s'impone al PalaCarrara con un 65 a 60, lasciando Pistoia da sola, a due punti nel girone giallo, causa vittoria di Cremona contro Forlì.

Domenica scorsa, nel primo match della fase a orologio i valori in campo alla lunga hanno fatto la differenza: la panchina dei brianzoli permette a coach Sacchetti una rotazione all'altezza di chi ambisce a palcoscenici importanti. Ma i biancorossi sono lì, in scia, a ridosso dei migliori. Lo riconosce anche Brienza. «Per certi versi sono contento, perché i ragazzi hanno lottato per 40 minuti dando il massimo, interpretando bene la partita. Sono invece arrabbiato perché, come con Cento, i particolari ci sono stati fatali: dal rimbalzo mancato con Nikolic a canestri che avremmo dovuto segnare nell’ultimo minuto, oltre qualche scelta individuale figlia dell’ansia. Dobbiamo essere più bravi a fare la cosa giusta: è sufficiente se vuoi competere, non se vuoi vincere. Dobbiamo avere più pazienza e meno frenesia. Cantù ha giocato una partita di grande presenza mentale. L’asticella si è alzata tantissimo e dobbiamo limare tutto: solo allora potremo toglierci qualche soddisfazione. Contro Cremona sarà difficilissimo: ma noi non molliamo». Il rammarico c'è, ma la sconfitta contro i canturini dimostra che Pistoia si può sedersi al tavolo delle grandi.

«La partita ci dice che siamo lì – ha spiegato Daniele Magro – Abbiamo fatto una buona gara, ma anche errori che non possiamo permetterci contro avversari del genere. C'è consapevolezza di avere un potenziale importante: ci servirà per guidarci da domani fino alla fine della stagione. Loro hanno esperienza e non è facile affrontarli. Del Chiaro? Lo stiamo aspettando dal primo giorno stesso dell'infortunio: con le sue caratteristiche ci darà sicuramente una gran mano. A Cremona c’è la voglia di confrontarci nuovamente contro una squadra forte e con cui abbiamo già giocato: andiamo là a combattere».

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