Gioco
La Pistoiese in campo da capolista teme lo sgambetto del Lentigione
Fischio d’inizio alle 15 al Melani con la curva nord di nuovo aperta
PISTOIA. La Pistoiese affronta oggi una gara da capolista. Succede a sei giornate dalla fine, dopo un inseguimento durato alcuni mesi. Quello che più salta agli occhi è che non è solo la classifica a sorridere, ma anche altre situazioni di contorno. Oggi (fischio di inizio alle 15) il Lentigione impertinente portacolori di una frazione del comune di Brescello, troverà un clima di assoluta euforia. Tutto bello. Pure l’erba del Melani, che nelle ultime gare lasciava molto a desiderare, che anche grazie ai tanti giorni senza calcio, si è rigenerata. Oggi il manto erboso sarà splendido. La riapertura della Nord e le probabili coreografie dei tifosi offriranno un ben diverso colpo d’occhio. Così esordisce mister Luigi Consonni nella conferenza della vigilia: «Sono tutti disponibili, abbiamo voglia e siamo pronti. Ci siamo allenati bene: i ragazzi hanno voglia di fare una grande prestazione e di ottenere un grande risultato.
Il Lentigione all’andata tirò poco in porta ma a livello di sistema di gioco, organizzazione e possesso palla ci ha messi in difficoltà. Andammo presto in vantaggio poi abbiamo avuto l’abilità di portare a casa i tre punti. Il Melani è adesso molto bello e quindi sicuramente si può giocare al calcio e ciò può aiutare anche il Lentigione. Superare in classifica la Giana era il primo obiettivo, anzi volevamo avvicinarsi il più possibile per tentare la volata finale, siamo riusciti a sei giornate dalla fine a scavalcarli, ma se prima avevamo l’obbligo di vincere per restare attaccati, adesso lo abbiamo per cercare di rimanere in testa alla classifica. Sappiamo che non sarà facile dopo sette vittorie di fila andare a conquistare altri sei successi non sarà facile. Dobbiamo provarci perché questa squadra ha nelle corde la possibilità di farlo. Dobbiamo pensarne una gara alla volta. Dobbiamo continuare a martellare i ragazzi come stiamo facendo durante la settimana». «Intanto - rivela Consonni - abbiamo recuperato gli acciaccati.
E insistito nello specifico su qualcuno, ovvero chi dobbiamo gestire per recuperare un certo tipo di lavoro (il riferimento è a Barbuti, ma non solo, ndr). In occasione della sosta è stato importante tenere la squadra concentrata nella prima settimana, quando i ragazzi avevano due giorni liberi. In quel periodo abbiamo fatto un certo tipo di lavoro in cui la squadra ha dimostrato di avere motivazioni, entusiasmo ed un obiettivo ben preciso. Essendo in un trend positivo - va avanti il tecnico - se avessimo giocato sarebbe stato meglio. Però va bene così, il calendario è questo e dobbiamo adeguarci. Comunque i nostri tifosi ritrovano casa loro. È qualcosa di bello e importante che sicuramente i ragazzi hanno apprezzato. Ovviamente vivranno in maniera diversa la partita, anche se il sostegno non è mai mancato anche dalla tribuna o fuori casa. A livello di tifo sono incessanti per tutta la partita e danno una grossa mano, soprattutto nei momenti di difficoltà. I ragazzi lo apprezzano molto. Siamo una squadra paradossalmente giovane che ha bisogno di questo. Sono ragazzi che hanno disputato in passato partite con poco pubblico. Avere un gruppo importante che tifa per loro sicuramente è un grande stimolo». l© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
