Lutto
“Super Cop” trascina Pistoia
La Tesi Group, priva di Varnado, soffre nei primi 20’ contro una motivata Rimini. Poi entra in scena Copeland (24 punti) e i biancorossi ribaltano l’inerzia della gara
RIMINI. Più forte dell’assenza di Varnado, più forte dell’espulsione di coach Brienza: la Tesi Group Pistoia vince l’ultima gara della prima fase di campionato sul parquet della RivieraBanca Basket Rimini, mostrando quella voglia di vincere ogni gara tipica delle squadre vere e un Copeland in formato extralusso.
Solo dopo tre minuti si iniziano a vedere i primi canestri: merito dei due americani di Rimini, che iniziano a giocare da soli e danno il primo strattone alla gara firmando un parziale da 10-0. Quattro palle perse in metà quarto sono un lusso che i giocatori di Brienza non possono permettersi, Saccaggi ferma lo stillicidio ma Rimini tira con percentuali altissime dall’arco e si porta sul +12. Brienza deve chiamare timeout e riesce a cambiare volto alla squadra: la difesa si stringe e l’attacco incomincia a girare meglio. Sei punti di fila sono interrotti dalla quarta tripla del quarto di un Johnson incredibile, permettendo ai suoi di chiudere i primi dieci minuti in vantaggio sul 26-17.
All’inizio del secondo quarto Rimini accumula qualche giro a vuoto, Pistoia è brava ad approfittarne e recupera. Masciadri dall’arco ferma il parziale della Tesi Group, che però continua a macinare punti. L’arbitraggio è molto stretto e i ragazzi di Brienza sono già in bonus con sette minuti da giocare; a metà quarto, però, Allinei in penetrazione segna e subisce un fallo più che palese non ravvisato dagli arbitri.
Coach Brienza si infuria e viene punito col fallo tecnico: scelta poco felice, perché arrivata sul -4 Pistoia subisce quattro punti in pochi secondi. La squadra però risponde continuando a segnare, anche se i tanti falli già a carico si fanno sentire e non può essere efficace come al solito dentro la propria area. All’intervallo lungo, il risultato è di 54-46.
Ci vuole uno strappo per riportare la gara sui binari giusti, e all’inizio del terzo quarto Copeland risponde presente: segna due triple consecutive e si procura il terzo fallo di Ogbeide segnando due tiri liberi. Difese forti e intelligenti sullo stesso Ogbeide chiudono le porte dell’area; Copeland è infuocato e segna prima la terza tripla in tre minuti che vale il -1 poi, dopo un errore madornale di Magro, la quarta che vale il sorpasso. A metà quarto Ogbeide si vede fischiare il quarto fallo, sul ribaltamento di fronte Allinei dall’arco firma il +5. Johnson si sveglia e permette a Rimini di rimanere attaccata alla gara e a un minuto dalla fine coach Brienza si vede fischiare il secondo tecnico della gara ed è costretto a lasciare il campo, così il vantaggio si riduce e si entra nell’ultimo quarto sul punteggio di 67-69.
I primi due minuti dell’ultima frazione sono molto tesi e non si segna, Rimini è completamente bloccata. Copeland e Wheatle, con esperienza, caricano di falli gli avversari e quando il numero 5 infila l’ennesima tripla senza senso di un fantascientifico secondo tempo il vantaggio di Pistoia è di sei lunghezze. I padroni di casa però non si arrendono, e con pazienza ricuciono lo svantaggio fino ad arrivare a un punto di distanza.
La Giorgio Tesi Group costruisce due belle azioni ma Allinei sbaglia entrambi i tentativi dall’arco, così Ogbeide fa rimettere la testa avanti ai suoi con due minuti da giocare. Copeland dimostra di essere umano fallendo una tripla da smarcato, ma comunque segna i due liberi che valgono il +1. Sul capovolgimento di fronte Pistoia difende alla grande sul pick and roll tra Johnson e Ogbeide, Wheatle è glaciale dalla linea del libero e porta a casa la gara.
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