Gioco
La grande “doppietta” di Roberta: una laurea e tre gol in campionato
La 28enne atleta della Nuova Comauto torna a vincere sul campo e nella vita
PISTOIA. Fa di nuovo parlare di sé Roberta Diodato, la 28enne calcettista salernitana in forza alla Nuova Comauto Pistoia. Robertina, come tutti la chiamano affettuosamente, si è resa protagonista la scorsa settimana di due eventi gioiosi, uno umano e l’altro sportivo: il conseguimento della laurea magistrale in Scienze motorie, più precisamente in Scienze tecniche dell’attività preventiva adattata; e la splendida tripletta servita per vincere una partita importante di campionato. Il tutto, dopo essere riuscita a recuperare in modo portentoso dopo un gravissimo scontro stradale avvenuto la scorsa estate.
Roberta in quel drammatico incidente aveva rischiato la vita e, comunque, di veder compromesso l’uso del piede destro. Essenziali la generosità di un giovane che intervenne affinché non venisse travolta dopo l’impatto e la bravura dei chirurghi. Soprattutto è stato decisivo il carattere indomito di Roberta, che, con spirito di sacrificio e tanta volontà, è riuscita in pochi mesi a tornare a giocare in Serie A2, con la maglia arancione. E, il 20 novembre, a ridosso del settimo mese dall’incidente, proprio con il piede lesionato, ha segnato il suo primo gol dopo la rinascita.
In quei giorni, sua madre era gravemente ammalata, ed è poi mancata pochi mesi dopo. Per Roberta, attaccatissima a lei, è stato un altro colpo tremendo. Tuttavia non si è persa d’animo. Pur dovendo vivere da pendolare, conciliando il suo lavoro di “personal training” con l'attività sportiva, ha continuato a studiare fino ad avere sulla testa la fatidica corona d’alloro: «Un regalo alla mia mamma» afferma con grande dolcezza.
Ciò è successo in una data tutt’altro che banale: l’8 marzo. E lei, accanto al mazzolino di mimosa che aveva ricevuto in dono, ha voluto mettere il quadretto con l’immagine della mamma sorridente, presente al suo fianco anche in quel momento così importante.
«Dovevo terminare un percorso. Gli ultimi mesi sono stati davvero molto complicati – sospira – Ora ho un nuovo obiettivo: insegnare educazione motoria nelle scuole. Era il mio sogno da bambina e anche quello di mia madre. Ci teneva tanto ed è la mia passione. Già ho comprato un corso per formarmi per un prossimo concorso per le scuole».
E il piede come sta?
«Non sono ancora al top però lo sto usandolo sempre di più: calcio con il destro e con quel piede ho realizzato un gol nella tripletta che ho dedicato alla mamma. Sono passati ormai dieci mesi dall’intervento. Il piede sta migliorando e si sta sgonfiando».
Roberta prende fiato e aggiunge: «Quei tre gol sono arrivati al termine di un periodo molto duro, fatto di stress e preoccupazione: viaggi continui tra Pistoia, Firenze e Salerno, un duro lavoro durante la giornata e gli allenamenti la sera. Sono grata a Pistoia – conclude – che mi ha dato la possibilità di rimettermi in gioco. Non era affatto scontato. Ora la Nuova Comauto ha una giocatrice in più».E che crede nel traguardo dei playoff: «Abbiamo lasciato troppi punti per strada, però ce la possiamo giocare con gli scontri diretti. Purtroppo non dipende solo da noi, ma ci meritiamo quel traguardo».
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