Toscana
«Pressione ora sulle nostre spalle ma è un campionato da vincere»
Capitan Caponi dopo la conquista del primo posto: siamo carichi a molla
PISTOIA. Una rincorsa incredibile. Resterà negli annali e i tifosi la ricorderanno a lungo. Dopo un lungo inseguimento da ieri la Pistoiese è prima. Un campionato “da Pistoiese”, perché questa maglia ha il potere di non essere mai banale. Cavalcate simili nella storia arancione se ne riscontrano alcune, in genere a lieto fine, altre volte invece è andata male. Ebbene sì! Il sorpasso cercato per tanti mesi è arrivato se vogliamo anche troppo presto, perché mancano sei partite, vale a dire un mese e mezzo.
La Giana Erminio non è più la lepre, adesso lo diventa la Pistoiese. I tifosi non vedono l’ora di poter intonare al Melani il fatidico: “pista, arriva la capolista!” quando a Pistoia tra quindici giorni arriverà il Lentigione dell’ex arancione Sabotic, una squadra che la settimana scorsa subì una umiliante manita sul terreno della Giana. Pare proprio la prossima vittima sacrificale di Caponi compagni. In città è scoppiata la febbre arancione. In tutti i punti di ritrovo si parla solo delle gesta degli impertinenti ragazzi di Luigi Consonni. Il mister però non perde la sua maschera e nel dopo gara afferma: «Ora inizia il difficile, comunque meglio essere davanti. Adesso le pressioni passano sulle nostre spalle. Vediano come sapremo reagirvi. Avrei preferito rigiocare subito, dopo sette vittorie di fila, ma dovendo affrontare la sosta ne approfitteremo per recuperare chi stava giocando pur non essendo al 100% della forma fisica. In questa squadra – avverte – ci sono sette-otto giocatori inamovibili. Mentre gli altri posso girarli».
L’allenatore non fa i nomi, ma è non è difficile capire a chi si riferisca. In testa alla sua lista c’è capitan Caponi, subito dietro i due centrali Davì e Viscomi e davanti Barzotti, che da quando siede in panchina hanno minutaggi da paura. Il mister analizza la sinfonia numero sette, in quel di Lodi: «L’avevamo preparata bene e siamo stati bravi a crederci. Ci siamo abbassati troppo nell’ultimo quarto d’ora, ma abbiamo controllato la gara. Una bella notizia è il recupero di Barbuti dopo tanti mesi di stop». L’attaccante è entrato nei minuti finali sul doppio vantaggio, ha provato ad inseristi nei meccanismi della squadra, è stato cercato molto dai compagni ed in una occasione ha sfiorato il bersaglio. Può sembrare strano che una macchina perfetta come la Pistoiese abbia bisogno di un giocatore in più, ma è come se avesse preso un nuovo attaccante a sei giornate dalla fine.
Essendo prima in classifica le chance crescono. «Abbiamo messo la testa davanti», questa l’immagine che un raggiante Caponi regala ai giornalisti. Una frase che è una dichiarazione di guerra alla Giana Erminio. «Siamo carichi a molla – prosegue il capitano – adesso sappiamo di poter giocare sei gare bellissime, in cui tutti vorrebbero scendere in campo. È una gioia immensa per noi e per nostri tifosi. Sappiamo quanto il traguardo sia ancora difficile da conquistare, ma ci crediamo. Questo campionato lo vogliamo vincere», chiosa l’ex Pontedera prendendo a calci anche la cabala.
Di sconfitta immeritata ha parlato l’allenatore del Fanfulla Maspero. «Sul primo goal c’era un fallo su un nostro giocatore, sul secondo c’è stato l’infortunio del nostro portiere».
E c’è pure la dichiarazione di Chiappella, trainer della Giana: «Noi abbiamo fatto bene nella prima parte, loro (la Pistoiese) nella seconda. Lotteremo fino alla fine».
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