Toscana
La favola di Andreoli. «C’è voglia di Serie C darò il mio contributo»
Arrivato il 16 dicembre, ora è un titolare fisso
PISTOIA. Ha segnato in casa la sua prima rete in trasferta. Sembra una contraddizione, invece è un capitolo della bella favola Nicola Andreoli. Il trequartista era arrivato come regalo di Natale lo scorso 16 dicembre. Due giorni dopo era andato in panchina e il 21 ha debuttato contro la Correggese. Con lui in campo gli arancioni da quel momento hanno vinto quattro gare di fila. Nella quinta c’è stato il pari contro il Sant’Angelo, ma il suo gol del 2-2 salvò la squadra dalla sconfitta.
Da quel giorno Consonni lo ha sempre schierato da titolare, prima come mezzala, poi come trequartista complice l’infortunio a Macrì. Contro la Giana Erminio ha segnato il pareggio, con il Carpi il quarto gol arancione. Il capolavoro è stata la rete domenica a Forlì, con un colpo di testa degno di un centravanti di stazza, lui che è alto 172 centimetri. La cosa sbalorditiva e qui si spiega l’arcano è che quel gol lo ha segnato nella sua città: «Il medico che seguiva la mia mamma lavorava all’ospedale di Faenza e quindi mi ha fatto nascere lì, ma sono forlinese al 100% come lo è la mia famiglia - spiega Andreoli - ho realizzato qui il goal vittoria e pensare che in estate mi aveva cercato proprio il Forlì».
Deve essere stata una sensazione particolare segnare alla squadra della sua città. Non si è esibito in una esultanza sguaiata dopo aver gonfiato la rete. Si è limitato ad indicare con il dito la tribuna, come una dedica: «Erano venuti a vedermi e a tifare per me e anche per la Pistoiese tanti miei amici e i miei familiari», rivela. Qualche supporter orange, forse sulle ali dell’entusiasmo giura di aver notato sul terrazzo di casa Andreoli una bandiera della Pistoiese. Lui smentisce: «Prometto - afferma - che se le cose dovessero andare bene metterei volentieri una bella bandiera della Pistoiese sulla mia terrazza».
Il grande tifoso Mauro Baiocchi è sicuramente pronto a donargliela. Andreoli si è calato in modo prodigioso nel progetto arancione, rispondendo a una chiamata che potrebbe rappresentare una svolta a una carriera che a 23 anni non è ancora decollata. Nel suo curriculum 30 gare e due gol in D nel Lornano Badesse, 13 sempre in D nel Cesena, 4 presenze a Siena in C e due a Carrara. «Quando sono arrivato qui a dicembre ho capito che se volevo giocare con regolarità nei professionisti dovevo dimostrare ancora qualcosa, ovvero un contributo migliore a livello di numeri, conquistarmi la Serie C con le prestazioni - va avanti - sono contento del mio rendimento con la Pistoiese. Mi sento molto partecipe alla scalata che stiamo facendo, molto umilmente, però penso di aver dato il mio contributo da quando sono arrivato. Ho bisogno di un gioco di squadra che mi permetta di esaltare le mie caratteristiche». Che cosa si aspetta Andreoli da questo finale di stagione? «Vedo un gruppo che ha molta voglia di vincere, di regalare questa gioia a noi stessi e a una piazza che ci ha sempre supportato, Nel gruppo c’è fiducia anche se nel calcio non si sa mai che cosa possa succedere».
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