Gioco
«Siamo contenti di aver regalato al PalaCarrara una serata così»
Coach Brienza: per la Tesi Group il match perfetto davanti ai propri tifosi
PISTOIA. «Sono contento di aver regalato una serata così a tutti i pistoiesi». Pistoia spazza via via anche i bianconeri friulani con un secco 92 a 74 e si assicura l’accesso al girone giallo. Una vittoria mai in discussione, che coach Nicola Brienza sa bene a chi dedicare. «Abbiamo fatto un regalo a tutta la comunità pistoiese, per me e per tutta la squadra è stato un piacere avere visto un palazzetto (poco meno di 2.400 persone, nda) così pieno domenica sera».
La squadra gira alla meraviglia, spinge nei primi due quarti, rallenta e respira nel terzo e controlla, quasi in scioltezza, nell’ultimo. Un dominio mai messo in discussione dall’Apu Udine che rendono coach Brienza entusiasta. Abbiamo avuto un impatto di altissimo livello – ha ribadito l’allenatore – Abbiamo fatto una grande partita fin da subito. Sono molto contento dei ragazzi. Questo tipo di impatto ha condizionato il resto della partita. Loro hanno grande talento, ed era normale che avessero alcuni break, ma siamo stati bravi a tenerli lontani. Abbiamo mantenuto la barca in acque tranquille, senza mai perdere la rotta della vittoria».
Pistoia ha spinto tantissimo, impostando un match su toni decisamente elevati, sicura di una solidità difensiva e di una precisione in attacco che le hanno permesso di non concedere troppo ad Udine, incerottata e parecchio nervosa.
«È chiaro che non possiamo premere l’acceleratore sempre in fondo, toccando fisso i 200 all’ora – ha precisato Nicola Brienza – domenica però abbiamo avuto un’eccellente percentuale da tre punti che ha bilanciato i numeri scarsi dalla lunetta. Udine era spuntata e questo era un vantaggio per noi, ma la qualità del roster non ci dava vincitori dall’inizio. Siamo cresciuti in attacco, è vero, può non bastare, come è successo a Cividale. Copeland non è quello di due mesi e mezzo fa chiaro, ma questo discorso vale anche per gli altri. La difesa deve rimanere il nostro focus. Come si può migliorare ancora? Con il rientro di Del Chiaro, credo che le cose gireranno ancora meglio. E anche con qualche lettura migliore in alcune fasi della gara».
Magistrale Carl Wheatle, autore di una spaventosa “doppia doppia” da 21 punti e 13 rimbalzi. «Abbiamo sempre la certezza che le nostre vittorie vengono dalla nostra solidità difensiva, poi ci possono essere partite in cui le percentuali sono più alte ma dobbiamo rimanere concentrati sulla nostra identità – ha precisato l’ala britannica – Quando si ha un vantaggio così ampio subito, non sempre la partita diventa facile. Il nostro obiettivo è rimanere in alto: la partita con Cento a fine marzo sarà fondamentale, ma dobbiamo pensare di settimana in settimana».
Fischi per Alessandro Gentile, nervoso e molto impreciso sotto canestro. La spiegazione la dà coach Finetti. «Un PalaCarrara così è quasi da invidia. È un valore aggiunto per la squadra. Se il nervosismo di Alessandro ha condizionato tutta Udine? Sicuramente l’atmosfera non ci ha aiutato, così come il tecnico inspiegabile fischiato a Pellegrino.
Le frasi che ho sentito rivolte a Gentile non mi azzarderei a rivolgerle neanche a un condannato al 41-bis. Sa che la sua prestazione non è stata all’altezza, ma le sue qualità tecniche non sono in dubbio».l
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