Il Tirreno

Pistoia

Il derby vinto

Mister Consonni fa un capolavoro: ridisegna l’11 e il Prato soccombe

di Stefano Baccelli
Mister Consonni fa un capolavoro: ridisegna l’11 e il Prato soccombe

Grandi meriti al tecnico nella vittoria della Pistoiese nel derby a porte chiuse. Barzotti, Ennasry e Di Biase davanti sono le mosse che hanno deciso la gara

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PISTOIA. Continua in città l’eco del derby Pistoiese-Prato, vinto dagli arancioni per 2-0. La squadra di Luigi Consonni, davvero bravissimo nella circostanza, ha compiuto l’impresa di battere due volte nella stessa annata i poco amati “cugini”. La sfida infinita era iniziata il 22 novembre 1925 ed era arrivata al suo settantesimo capitolo. Eppure si è assistito a cose mai viste, dentro e fuori dal campo.

Iniziamo dalla fine, per raccontare che i giocatori della Pistoiese non potendo salutare i tifosi sotto la Curva Nord chiusa da tempo per lavori, a gara finita sono andati a farlo dietro la tribuna. Ambienti pratesi alla vigilia avevano ipotizzato la presunta inagibilità del Melani, eventualità smentita già nel pomeriggio dal sindaco Alessandro Tomasi. In ogni caso gli effetti di una sorta di sindrome da accerchiamento e quindi della vittoria contro tutto e tutti erano nei sentimenti di molti tifosi. Ecco perché nel dopo gara sono andati in scena festeggiamenti molto particolari, durati pochi minuti a causa del freddo pungente che contrastava clamorosamente con il calore del momento. Come detto, la squadra invece di andare sotto la doccia ha voluto avvicinarsi ai tifosi che in gran numero si erano nel frattempo radunati nelle vicinanze dello stadio. Nel delirio del momento, giocatori arrivati a Pistoia a metà dicembre come Andreoli rimasti in mutande con tre gradi di temperatura e vento di tramontana per familiarizzare con la gente come fossero già dei veterani. I selfie vista rete di recinzione resteranno l’icona di una memorabile impresa compiuta in situazione estrema.

La clamorosa decisione prefettizia mai vista a Pistoia e poco anche altrove ha avuto la conseguenza di ingigantire l’affetto dei tifosi e anche di togliere pressione ad una squadra giovane come la Pistoiese. Sono tuttavia in molti a chiedersi anche con angoscia quali saranno le conseguenze per il protagonista dell’antefatto, ovvero il video ironico che aveva prodotto la decisione di sbarrare i cancelli. A Pistoia tanti conoscono l’autore come persona perbene, padre di famiglia e onesto lavoratore. Se è vero che l’ironia consista nell'affermare il contrario di ciò che si pensa per riderci sopra, in molti si augurano che possano essergli concesse tutte le attenuanti del caso.

Ed eccoci alla partita. Un capolavoro di mister Consonni. Grande l’idea di schierare Barzotti sulla trequarti al posto dell'infortunato Macrì e di inserire Ennasry (2004) in attacco con il 2005 Di Biase (35 anni in due). Il quasi debuttante marocchino con una veloce azione tra le linee ha messo in difficoltà il coetaneo portiere del Prato che ha respinto sui piedi di Barzotti per l’1-0. L’irruenza poco lucida dei pratesi (anche se Urbietis con belle parate ci ha messo del suo) e la praticità dei pistoiesi sono state le chiavi del risultato. Azzeccata la mossa di arretrare Andreoli in mediana, dando a Mehic un po’ di riposo. Al resto hanno pensato le prestazioni monumentali di Viscomi in difesa e Caponi, che festeggiava gli anni, a centrocampo. l


 

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