Toscana
Pollone, ingegnere dalle idee chiare: «Questo gruppo se la gioca con tutti»
Contro Mantova la guardia di Pistoia ha segnato 18 punti, top stagionale
PISTOIA. Parla di costruzione del gruppo, del «mattoncino» portato da ciascun giocatore e non a caso, mentre corre indossando i colori di Pistoia, Matteo Pollone studia ingegneria edile al Politecnico di Torino. Ventitre anni, nato e cresciuto a Vercelli per poi sbocciare cestisticamente a Biella, è arrivato in biancorosso la scorsa estate ma per spirito e convinzione sembra bazzichi il PalaCarrara da ben prima.
Sarà quell’aria di casa condivisa col fratello maggiore Luca, anche lui biancorosso ma sponda Forlì – a pari merito con la Tesi Group e Cento ai vertici del girone rosso – con cui Matteo si supporta a vicenda senza nascondere la rivalità tra le due squadre. Fatto sta che domenica a Mantova ha segnato 18 punti, ad ora il proprio massimo stagionale, con 4 triple a bersaglio su 5 tentativi. Non male per uno in passato etichettato come specialista difensivo. «Più che per i numeri personali sono molto felice per cosa sta facendo la squadra – commenta la guardia classe ’99 dai 6, 5 punti e 3, 5 rimbalzi di media – essere nelle prime posizioni a pari merito fa enormemente piacere anche perché nel passato ho sempre lottato per la salvezza. Sul resto la difesa è la mia caratteristica principale, ma ho lavorato e sto lavorando per migliorare la parte offensiva ed essere più continuo nel tiro da tre». Un Pistoia Basket che ha confezionato la quindicesima vittoria stagionale in 19 impegni e adesso, a partire dall’altra trasferta offerta dal calendario ossia quella di domenica a San Severo, non vuole perdersi il gusto di confrontarsi con le altre squadre più competitive della categoria.
«Con la struttura del campionato – spiega il numero 20 – tra arrivare terzi o quarti c’è grande differenza, perché arrivando nei primi tre posti poi nella fase a orologio possiamo puntare alle migliori posizioni della griglia playoff. Con Udine che è dietro (di 6 punti e avendo perso in casa all’andata deve ancora venire al PalaCarrara, ndr) , non dobbiamo adagiarci ma sappiamo che tutto è nelle nostre mani. Anche perché abbiamo la consapevolezza di potercela giocare con tutti, le partite che abbiamo perso le abbiamo lottate sempre fino alla fine, anche se dobbiamo sempre confrontarci con le prime dell’altro girone. Ma se giochiamo la nostra pallacanestro difendendo forte siamo tosti da battere. Ci sono squadre più attrezzate o con nomi più famosi dei nostri ma non è che è uno stimolo per noi».
Come dimostrano i ragazzi di coach Brienza, al talento vanno abbinati cuore e alchimia. «Credo che la forza di questa squadra sia il gruppo – sottolinea Pollone – tutti noi abbiamo un ruolo importante cerchiamo di portare il nostro mattoncino alla causa. I più esperti danno il mille per mille in allenamento senza mai rallentare, facendo salire l’intensità e il coach e lo staff ci fanno lavorare con grande fiducia facendo in modo che ognuno si prenda le proprie responsabilità».
Tutte le premesse per una seconda parte di stagione che Matteo vuole ricordare a lungo, possibilmente per i risultati ma anche per l’ambiente. «Pistoia è una città carina e tranquilla e una piazza appassionata di pallacanestro – aggiunge – anche se alcuni compagni mi hanno detto che qualche anno fa c’era ancora più tifo». Un pubblico comunque presente e che questa squadra sta chiamando a raccolta per condividere serate che lascino il segno.
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