Il Tirreno

Pistoia

Basket serie A2

«A Mantova per battere gli Stings. Ma occhio a tenere basso il ritmo»

di Tiziana Gori
Varnado in palleggio
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Varnado in palleggio

Coach Brienza: «Hanno giocatori di livello ma non sono riusciti a trovare continuità»

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PISTOIA.  «Noi nettamente favoriti? Mantova è una buona squadra e merita rispetto. La società ha cambiato rispetto alla passata stagione, e l’ha fatto bene. Prima della sconfitta con Chieti avevano ottenuto due belle vittorie contro San Severo e Nardò. Poi, a detta loro, non hanno approcciato bene il match contro la Mokambo, interrompendo sul nascere una continuità di risultati di cui avevano un gran bisogno».

Nicola Brienza getta acqua sul fuoco dei facili entusiasmi. L’obiettivo dichiarato di società e staff tecnico è conquistare quattro punti nelle due trasferte che precedono il mese di febbraio, quando la Tesi Group si troverà di fronte Udine, Cento e Bologna. Due di quei punti, contro Nardò, sono già arrivati. Ora ci sono gli Stings. Appuntamento oggi pomeriggio alle cinque alla Grana Padano Arena di Mantova, dove la formazione di coach Nicolas Zanco cercherà di mettere alle corde la capolista del girone rosso.

Strada in salita per lo Staff Mantova: «La squadra – commenta Zanco – ha reagito bene alla sconfitta di Chieti. Abbiamo iniziato la settimana con molta amarezza, poi abbiamo capito i motivi del ko. C’è stata troppa fretta in alcuni momenti e non si sono viste quella fame e quella concretezza delle due vittorie precedenti. Nonostante le difficoltà – continua – ho percepito energia e rabbia in ogni allenamento e sono soddisfatto di questa settimana di lavoro. Con Pistoia mi aspetto una Mantova pronta a lottare su ogni pallone. I toscani sono una squadra fisica e solida, sono la miglior difesa del campionato e proveranno a rompere i nostri meccanismi offensivi. L’arrivo di Benetti ha dato ulteriore dinamicità, è un’ala che può giocare anche internamente e che aumenta la pericolosità offensiva. Nel pitturato, Pistoia è molto attenta, domina a rimbalzo e si aiuta tanto, mentre in attacco gioca a memoria e con terminali offensivi pericolosissimi».

La Tesi ha 28 punti, gli Sting esattamente la metà: 14. Ha fatto ritorno da poco tra le fila dei virgiliani Antonio Iannuzzi, pivot 31enne con militanza in squadre di serie A come Capo d’Orlando, Brindisi, Torino, Varese. «Iannuzzi – afferma Brienza – è un giocatore importante per la categoria. Mantova è una compagine che ama correre in casa. Hanno due giocatori, Veronesi e Miles, che tirano molto da 3 punti. Come contro Nardò, noi dobbiamo essere bravi a gestire il ritmo. Se gli consentiamo intensità di gioco abbiamo maggiori difficoltà a limitare le loro bocche da fuoco».

«Vogliamo – conclude Brienza – disputare una gara importante e consolidare la nostra posizione di classifica in vista del rush finale. A otto giornate dalla fine del girone di ritorno è chiaro che ci sono dei valori ormai consolidati, ma in questa fase della stagione tutte hanno motivazioni altissime, per cui bisogna essere pronti a giocare con il massimo impegno e rispetto. Certo, perdere una delle prime tre posizioni dispiacerebbe, siamo sempre stati lassù. Il nostro obiettivo è quello, poi se arriviamo primi, secondi o terzi cambia poco. Come ho detto più volte, non siamo i più forti. Il nostro approccio alle partite deve essere funzionale: non possiamo permetterci troppa leggerezza: dobbiamo scendere sempre in campo al top, altrimenti i nostri limiti vengono fuori. Giocare contro società che hanno budget superiori – conclude Brienza – è una bella sfida per dimostrare il valore del nostro lavoro».
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