Sicurezza
«Alla Tesi toglierei Wheatle»
Riccardo Cortese, indimenticato ex della promozione, analizza la sfida di domenica: «Carl è il vostro collante. Mantova ha bisogno di punti, dovremo dare qualcosa in più»
PISTOIA. «Offensivamente il primo nome che viene in mente è Varnado, ma hanno talento un po’ tutti». Se c’è però un giocatore che Ricky Cortese toglierebbe alla Tesi è «Carl Wheatle. Perché è un all around, uno che fa tutto. È il collante difensivo ma anche il punto di riferimento della squadra».
La butta in battuta: visto che siamo nel pieno della stagione invernale «se gli venisse un’influenzina non sarebbe male». Scherza. Sorride. I due anni a Pistoia, dal 2012 al 2014 «sono stati i migliori della mia carriera». Hanno coinciso con la promozione in A1: cinque battaglie contro Brescia, di cui una “bella” nel giugno del 2013 in un PalaCarrara infuocato. Il finale lo conosciamo tutti: la coppa alzata al cielo dal capitano Fiorello Toppo, coach Paolo Moretti portato in trionfo dentro un carrello della spesa. E poi il primo anno del ritorno in A1. Riccardo Cortese c’era, aveva 27 anni. Un giocatore nel pieno della maturità. E ora, a Mantova, è il capitano degli Stings.
Mantova ha esattamente la metà dei punti di Pistoia: 14, contro i 28 della Tesi Group. Una stagione complicata quella dei lombardi, che finora ha portato in dote 7 vittorie e 11 sconfitte. Domenica alla Grano Padano Arena di Mantova (fischio d’inizio ore 17) Pistoia e Mantova si giocano molto: l’una vuole consolidare il primato, l’altra (quart’ultima a pari punti con Chiusi) deve evitare di scivolare nelle sabbie mobili. All’andata fu un roboante 83-58 per la Tesi, con 19 punti di Copeland, 13 di Del Chiaro e 12 di Wheatle. Cortese non nasconde le difficoltà che attendono domenica Mantova: «Prima della sconfitta con Chieti abbiamo avuto un buon momento, vincendo due partite. Purtroppo contro Chieti (gara persa per 80-72, ndr) non siamo riusciti a dare continuità ai risultati».
Con la Tesi «sarà un altro tipo di partita, molto più intensa. Giochiamo contro la prima in classifica. Tutti quelli che hanno affrontato finora Pistoia hanno dovuto dare qualcosa in più. La loro forza è la costanza nell’arco dei 40’, interrotta a volte solo da brevi cali».
«Per vincere – aggiunge – dobbiamo essere costanti quanto i biancorossi e “palleggiare” la loro intensità. Noi abbiamo bisogno di punti – conclude – Anche Pistoia ne ha, seppur per motivi opposti». Infine un parere sul lavoro di coach Brienza: «Lasciamo stare la preseason. Quello è un periodo che personalmente non considero mai. Brienza mette tutti i giocatori nella condizione di fare al meglio quello che sanno fare».
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