Il Tirreno

Pistoia

Tre mesi di stop per Del Chiaro

di Tiziana Gori
Tre mesi di stop per Del Chiaro

Il referto conferma la lussazione completa della spalla sinistra per il lungo della Tesi Oggi aggiornamenti dalla società sulla ricerca del sostituto, possibile ritorno di Borra

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PISTOIA. Nemmeno il tempo di gioire per la bella vittoria - a ranghi ridotti - contro Ferrara, ed ecco il responso temuto per Angelo Del Chiaro. C’è la conferma che l’infortunio patito dal lungo della Tesi durante uno degli ultimi allenamenti della scorsa settimana ha avuto come esito la lussazione completa della spalla sinistra. Referto medico, tre mesi di stop.

Come anticipato da coach Brienza durante la conferenza pre partita di martedì, lo staff tecnico si è confrontato con il diesse Marco Sambugaro convenendo sulla necessità di tornare sul mercato. La Tesi è prima in classifica nel girone rosso di A2, a pari merito con Forlì e Cento, e mercoledì sera - con un roster da piazzare sul parquet di soli 7 giocatori - Pistoia ha compiuto un’impresa. Cuore e qualità dei singoli hanno potuto più degli eventi contrari che hanno colpito la squadra, ma se si vuole competere per tornare in A1 un rinforzo serve. Da via Fermi nessuna indiscrezione al momento. Dopo aver valutato la gravità dell’infortunio la società sta decidendo il da farsi. Nella giornata di oggi sarà comunicata l’intenzione, o meno, di tornare sul mercato.

La scelta non è vasta, probabile il pagamento della luxury tax per un nuovo ingaggio. Uno dei nomi che sarebbero stati più graditi ai tifosi, quel Giovanni Pini messo fuori rosa da Cantù ma con grande esperienza nella categoria, si sarebbe già accasato con Nardò.

Giocatori disponibili e pronti all’uso nel ruolo di centro ce ne sono pochi. Da capire se Nardò libera un giocatore, che potrebbe essere Jacopo Borra (a Pistoia nella stagione 2012/13) o Mitchell Poletti. Quel che è certo è che il sostituto serve in tempi brevi.

Domenica, al PalaCarrara, sarà di scena l’Unieuro Forlì, prima della classe insieme a Pistoia e Cento. Dalla città romagnola sono attesi 150 tifosi. Uno scontro d’alta quota che la squadra di Brienza affronta consapevole dei ranghi ridotti ma anche della qualità del gioco ritrovato. A Ferrara si è vista la capacità di resilienza biancorossa: «È stata – conferma il coach – una vittoria voluta e sofferta, di quelle che piacciono a me, perché al di là dei due punti in classifica ti fanno crescere e ti danno consapevolezza. Avevamo bisogno di una partita così».

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