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«Era importante vincere e l’abbiamo fatto, bene così»

di Tiziana Gori
Un abbraccio tra Jordon Varnado e Nicola Brienza (foto Nucci/Innocenti)
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Un abbraccio tra Jordon Varnado e Nicola Brienza (foto Nucci/Innocenti)

Brienza: con Chieti gara sporca, ma siamo ancora primi da soli

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PISTOIA. Lo sa bene il coach della Tesi Group che muovere la classifica giocando così così, con una squadra contratta e stanca dal precedente impegno perso tre giorni prima per un soffio, ha un valore doppio. Per il morale, e per il risultato, che regala a Pistoia l’accesso ai quarti di finale della Coppa Italia in programma a fine anno con due gare di anticipo.

Chieti arrivava a Pistoia con soli 4 punti in classifica, ma non si è immolata come agnello sacrificale sull’altare della leader del girone Rosso. Anzi. «Stasera serviva vincere – afferma Nicola Brienza – Venivamo da una settimana complicata e dal ko contro Cento. Per stare in alto servono anche partite come questa». Che non esaltano per lo spettacolo ma portano i due punti. Un concetto che, nella cultura sportiva europea, improntata alla pragmaticità, fa presa facilmente. Meno in quella americana: «Ho dovuto spiegarlo agli americani – commenta Brienza – perché non è nel loro Dna. Ma alla squadra ho detto che a volte serve vincere e basta, anche in maniera sporca come contro Chieti».

Brienza mette le mani avanti: «Il nostro obiettivo non è vincere il campionato. Noi vogliamo continuare a stare lassù più tempo possibile. Perché ci piace. E quindi dovevamo portarla a casa. Affrontavamo una squadra che giocava con la mente libera. Per noi i possessi erano più pesanti. Abbiamo fatto una buona partita, poi nel terzo quarto ci siamo “imbambolati” ma per fortuna l’abbiamo ribaltata».

Come sempre ottimo l’apporto della difesa: «Avendo la difesa come punto di forza ci convinciamo che dietro siamo sempre protetti. Questo aiuta psicologicamente quando si sbaglia in attacco. Al contrario i nostri avversari sanno che difficilmente riusciranno a fare un 8-0 di parziale».

Ora testa a Bologna: «Il turno infrasettimanale non ci ha permesso di lavorare molto in palestra, e penso si veda. Venerdì (oggi, ndr) cercheremo di preparare al meglio la trasferta. Mi auguro che con la Fortitudo faremo un altro tipo di partita».

«Il coach ci ha già avvertiti che il prossimo impegno sarà complicato, ma noi ci faremo trovare pronti». Parola di Zach Copeland. Da quando è arrivato alla Tesi il play-ala americano è sempre stato il top scorer. Anche mercoledì, con 17 punti e 4 su 8 dall’arco dei 6, 75 ha dato il suo fondamentale contributo alla causa biancorossa. «Fin dal primo giorno – spiega – sapevo che avrei affrontato un campionato equilibrato e di qualità. Ogni partita me lo sta confermando».

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