Toscana
Pistoia avanti, ma che fatica
Una Tesi Group contratta e stanca si libera con difficoltà del fanalino Chieti ma le sconfitte di Udine e Bologna le danno l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia
PISTOIA. Torna alla vittoria la Tesi Group ma che fatica per la squadra di Brienza buttar giù la Caffè Mokambo Chieti, fanalino mai domo che ha cullato il sogno di inguaiare la capolista, rendendole la vita amara prima di esultare davanti alla curva Pistoia.
Suona la nona la squadra di coach Brienza, ma nel giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano città d’adozione del tecnico nato in Brianza, la sinfonia dei biancorossi non è stata da Prima della Scala né da quella prima della classe che spesso aveva raccolto applausi per il bel gioco. Eppure i ragazzi di “San” Nicola, ricordato proprio alla vigilia della festa meneghina come il Babbo Natale anticipato che porta i doni ai bimbi di tanti paesi europei, il regalo alla fine di una gara spinosa se lo sono fatti. Riuscendo ad evitare che il caffè ristretto servito dai giovanissimi teatini, andasse di traverso alla Tesi Group. Arrivati in Toscana come una delle peggiori difese del girone e con l’attacco spuntato dall’assenza di uno dei due stranieri, Jackson, Chieti si è messa l’elmetto e ha combattuto con le armi solitamente care a Pistoia che ha fatto tanta fatica a trovare la via del canestro. Cosa già vista a Cento, cosa da rivedere anche se la difesa come sempre ha salvato Della Rosa e soci che hanno ritrovato come in Emilia un Copeland superlativo. Sudato quanto importante, il successo dei biancorossi è arrivato con la prestazione più stentata della stagione ma è importante perché permette a Pistoia di rimettersi subito in carreggiata dopo lo stop al fotofinish di Cento, di proiettarsi da prima della classe alla super sfida di domenica in casa della Fortitudo, che perdendo nel turno infrasettimanale ha spinto ancora di più Pistoia alla pole position per un posto d’onore agli spareggi di Coppa Italia. Le prime due di ogni girone disputeranno in casa tra Natale e Capodanno la sfida dei quarti. Con il minimo sforzo insomma è stato raggiunto l’obiettivo massimo del testa coda del mercoledì anche se con tanta fatica e diverse cosa su cui riflettere verso il ritorno al PalaDozza. Nel primo quarto per svegliare Pistoia serve il solito capitan Della che la scuote da un inizio soporifero, entra e la rimette in riga i conti con 5 punti filati (16- 15), prima della tripla di Serpilli che permette a Chieti di chiudere meritatamente avanti al 10’(16- 18). La scossa sembra arrivare davvero per Pistoia nel secondo quarto in cui Copeland e Wheatle ribaltano la situazione per il +10 di casa all’intervallo. Che diventa + 13 con il siluro di Copeland ad inizio di una ripresa in cui la manovra di Pistoia si ingarbuglia di nuovo. Il merito è tutto degli ospiti, che rosicchiano lo svantaggio colpo su colpo tra contropiedi e rimbalzi mentre i biancorossi, con diversi interpreti ancora lontani dalla miglior condizione, vivacchia e si ritrova un’altra volta impantanata. Chieti impatta ad inizio quarto periodo con Bartoli e Vrankic. Con percentuali migliori nel forsennato forcing dalla lunga, gli abruzzesi potrebbero anche acuire il momentuccio biancorosso. Nel finale invece si rivede Varnado che insieme a Magro rimette in ordine i conti sotto canestro, per l’allungo finale e l’urlo liberatorio.
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