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Tesi Group malconcia in trasferta: Varnado in forse fino all’ultimo

di Elisa Pacini
Tesi Group malconcia in trasferta: Varnado in forse fino all’ultimo

A sette mesi dal serratissimo duello playoff, Pistoia ritrova la via di Cento

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PISTOIA. Fuori non fa caldo come sette mesi fa, quando Pistoia e Cento resero ancor più bollenti le lunghe serate di un maggio già estivo, con una serie playoff di grande intensità. Dentro la Milkwakee Dinelli Arena però, avverte Nicola Brienza, l’atmosfera sarà la stessa, torrida ed elettrica visto l’atteso tutto esaurito nella sfida di cartello della decima di andata del girone rosso di A2. La Tesi Group capolista per allungare il record “made in Brienza” di sei successi filati, dovrà battere due avversari: la voglia di riscatto che l’ex matricola terribile cova dalla primavera e l’influenza.

«Ritroveremo lo stesso ambiente caldo e lo stesso clima dei playoff – dice Brienza – loro hanno tanta qualità. Hanno confermato come noi il nucleo italiano e hanno due americani di livello più alto come l’ex Gtg Marks ed Archie. Hanno puntato su Zampini, a Ferrara tra i miglior giovani della scorsa A2, e su uno dei prospetti under 18 più interessanti come Kuuba. In classifica noi siamo davanti e questo vuol dire che siamo stati bravi ma nonostante gli ultimi due scivoloni, Cento è un roster costruito per fare bene e insieme ad Udine hanno qualcosa in più delle altre squadre». Pochi mesi dopo essersi contese la semifinale playoff all’ultimo pallone, Pistoia e Cento si ritrovano in una sfida al vertice che fotografa la qualità e la lungimiranza di due progetti tecnici che giustamente ripropongono oggi in campo tantissimi protagonisti confermati dall’anno scorso. Ad iniziare dai due allenatori, il quasi ingegnere canturino idolo del PalaCarrara e il rampante under 40 contradaiolo Mecacci, adottato dalla Milkwakee Arena. Gioiellino vero da duemila posti, nella nuova area sportiva alle porte del paesone con i portici, i mattoni rossi e una passione viscerale per la palla a spicchi come tutti quelli sulla via Emilia. Poco importa se non si parla dei Bucks del dio greco dell’Nba, Antetokounmpo, ma multinazionale di ferramenta che fa da sponsor. L’effetto basket city in miniatura a Cento si sente eccome. Pistoia se lo ricorda bene, l’1-2 emiliano nei quarti playoff conquistato proprio nella torcida di casa, prima dell’eroica rimonta valsa la semifinale. Come a maggio, i biancorossi di Toscana arrivano a Cento favoriti dalla classifica ma non al meglio della condizione. Sette mesi fa erano le fatiche di una corsa a tutto gas con gli uomini contati, quest’anno un virus influenzale. Dopo una settimana di allenamenti a ranghi ridotti, il dubbio vero è la presenza di Jordon Varnado, che come tutto il pacchetto “born in Usa” di qua e di là rappresentata la grande novità della nuova puntata della saga Pistoia- Cento. «Non so con che roster giocheremo- aggiunge Brienza – ci siamo allenati col contagocce, siamo riusciti a fare i 5 contro 5 solo grazie al settore giovanile che ringrazio. Saccaggi, Allinei e Wheatle sono rientrati in extremis mentre per Varnado decideremo prima della partita. Con poche certezze, dovremo elevare i nostri punti di forza al massimo». Sul possibile rientro di Allinei: «Abbiamo tanti esterni e dall’arrivo di Copeland i minuti sono andati a scemare per tutti – sgombra il campo da polemiche Brienza – Greg si allena sempre con professionalità e quando sarà chiamato in causa, sono sicuro che risponderà presente».

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