Gioco
Accolto il ricorso del Forlì ma la Pistoiese non ci sta
Società attiva sul mercato, domani la trasferta a San Mauro
PISTOIA. La tegola del giorno in casa orange è che la Corte sportiva d’Appello nazionale (Sezione III) abbia accolto il reclamo del Forlì e, per l’effetto, annulla la decisione impugnata, omologando il risultato della gara tra Pistoiese e romagnoli del 23 ottobre ottenuto sul campo, ovvero la vittoria degli ospiti per 2-0.
La Pistoiese non ci sta ed ha preannunciato che provvederà a tutelare i propri interessi nell’ultimo grado di giudizio presso il Collegio di garanzia dello sport del Coni.
La telenovela dunque prosegue, anche se incombe il campionato – domani la gara sul campo della Sammaurese a un solo punto di ritardo dagli arancioni – e si è aperta la sessione invernale di calciomercato. I tifosi come sempre accade non stanno nella pelle. Il ds Gianni Rosati, affiancato dal fido Davide Carfora, è in fermento. Il suo telefono squilla in continuazione. Molti operatori, anche di serie A, chiedono informazioni su Di Biase, gioiello assoluto. In ogni caso altri sono i calciatori sul piede di partenza.
Saranno sicuramente ceduti quelli che non hanno trovato spazio, né con Cascione, né con Consonni. Sul piede di partenza ci sono Evangelista, Corado e Ortolini (che potrebbe andar via già la prossima settimana) ma non Viscomi, che si è invece riconquistato il posto con ottime prestazioni. La rivoluzione ipotizzata prima della svolta non è più impellente e saranno probabilmente quattro le operazioni in entrata: due quote, un terzino sinistro (2003) e un centrocampista del 2002 e due over: un attaccante che sarà preso dai professionisti e una mezzala «molto forte» precisa Rosati, destinata a sostituire Sighinolfi nell’undici di partenza. Per il diesse il vero colpo sarà il recupero di Barbuti, «un attaccante tutt’ora molto richiesto dai professionisti, nonostante sia infortunato».
Di Biase è comunque, come detto, l’oggetto del desiderio di mezza Italia calcistica, ma il direttore sportivo fa muro: «Non lo cederemo, salvo non ci sia garantito che possa restare fino a fine stagione e anche in quella successiva se saremo promossi in serie C».
Il dirigente arancione si coccola il pupillo, portato a Pistoia da Filippo Baragli: «Ho fatto un gran colpo. Gli dissi l’anno scorso che poteva essere la nostra salvezza o la nostra disperazione, mettendolo davanti alle responsabilità. In realtà ci credevo tantissimo, quando non ci credeva nessuno. Ho voluto che passasse dagli allievi alla Berretti e che debuttasse al torneo di Viareggio. E all’inizio della preparazione ho preteso che fosse aggregato alla prima squadra».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
