Il Tirreno

Pistoia

Calcio

«Kane, Malpaganti e Russo. I futuri Di Biase della Pistoiese»

di Stefano Baccelli
«Kane, Malpaganti e Russo. I futuri Di Biase della Pistoiese»

Parlano Baragli e Indragoli, direttori da cinque anni del settore giovanile: Gianmarco probabilmente sarà ceduto a dicembre, ma ci sono altri talenti

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. La vittoria contro il Corticella ha visto come protagonista Gianmarco Di Biase. Il ragazzo copertina sarà probabilmente ceduto al mercato di dicembre, ma resterà in arancione (lo ha dichiarato il diesse Rosati).

Di Biase, “uomo della provvidenza”, è la dimostrazione vivente che un club di provincia non possa prescindere dal coltivare in casa possibili campioni. I settori giovanili necessitano di investimenti, tempo e pazienza, di persone che si massacrano di lavoro senza scaldarsi ai riflettori, prendendo acqua, vento e tante frustrazioni. La presidenza Ferrari a metà del suo percorso ha puntato sul duo di direttori Filippo Baragli e Massimo Indragoli, assunti cinque anni fa, per rivitalizzare il settore giovanile, pur in presenza di notevoli carenze logistiche e infrastrutturali. È stata importante comunque la gestione del Frascari, «una struttura adatta soprattutto per la scuola calcio – precisa Baragli – ma che comunque ha aiutato nel processo di crescita della “cantera” arancione».

Che quella fosse la strada giusta lo testimonia non solo l’esplosione di Di Biase, ma anche il processo di crescita di altri giovani, alcuni già arrivati al professionismo con la Pistoiese come: Cerretelli, Tartaglione, Tempesti e con l’Olbia, come Boganini. «Ci sono dei ragazzi che stanno facendo benissimo in altre società e che sono passati dal vivaio arancione», dichiara Indragoli, oggi direttore del settore giovanile del Pontedera. Si tratta di: Gentili, Rafanelli e Innocenti (con lui in val d’Era), Diodato (Empoli) e Sichi (Fiorentina).

Le due retrocessioni e il passaggio di proprietà hanno purtroppo determinato alcune uscite eccellenti, tuttavia testimoniano la qualità del lavoro compiuto. Nella Pistoiese c’è una foresta che (come ogni bosco) cresce senza fare rumore. E qui torna in causa Baragli, che dichiara: «Da quando sono arrivato qui proveniente dal Maliseti ogni giorno è cresciuta la mia passione per i colori arancioni. Mi ci sono attaccato in modo viscerale, perché sento il vivaio della Pistoiese qualcosa di mio, essendo arrivato qui per farlo crescere. In questi cinque anni mi sono tolto tante soddisfazioni e in questa stagione sono voluto restare, dicendo “no” a proposte molto importanti di club prestigiosi».

La soddisfazione di Baragli non è solo quella di veder crescere i ragazzi, ma anche di essere stato seguito da un gruppo di lavoro, che cita uno ad uno: Parigi, Fallani, Manfredi, Fema, Di Vito, Matteo Innocenti e Guasti. Persone sconosciute al grande pubblico, ma fondamentali al progetto, insieme ad altri bravissimi tecnici. Detto questo Baragli annuncia, che “piccoli Di Biase” crescono dietro la punta dell’iceberg. E fa pure i nomi: «Alune Kane (2004) – rivela – è il più pronto e sicuramente debutterà in serie D. Lo abbiamo prelevato dal Tau Altopascio e crediamo tantissimo in lui. È una attaccante di origini senegalesi, che ha realizzato 8 reti nella squadra Juniores arancione. Poi c’è Lorenzo Malpaganti (2005), un difensore che Consonni ha fatto debuttare in Coppa Italia contro il Seravezza con buoni risultati e infine segnalo il centrocampista Russo (2005) dotato di importante cifra tecnica».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web