Gioco
Pistoiese con il tridente in attacco tra i pali rientra Kajus Urbietis
Mister Consonni avverte: il Corticella gioca bene e non butta via la palla
PISTOIA. Oggi ore 14,30 c’è Pistoiese - Corticella. Gli arancioni, in fiducia, recuperano Urbietis, che riprende il suo posto tra i pali. Restano fuori solo: Biagioni, Barbuti e il lungodegente Caserta. Ormai la squadra ha la sua fisionomia, con gli esterni Pertica e Arcuri, i centrali Davì e Urbinati, con Benassi e Viscomi in alternativa centrali difensivi, centrocampo a tre con Mehic, Caponi e Sighinolfi, attacco con il tridente Barzotti, Macrì e Di Biase. Con il baby centravanti nel ruolo di guastatore.
Consonni in sede di presentazione gongola: «Sono i risultati a dire che con me in panchina c’è stata la volta, non devo essere io ad affermarlo». Nessuno meglio di lui sa che la squadra ha svoltato nel momento di maggiore difficoltà, quando una serie di circostanze ha impedito a vari giocatori di scendere il campo, sostituiti da elementi con più gamba e forse più fame. Il mister ha avuto l’esclusivo compito di gestirli, riuscendoci per la verità abbastanza bene. Rispetto a Cascione ha avuto almeno due bonus a disposizione: la non obbligatorietà di vincere visto che la frittata al suo arrivo pareva cosa quasi fatta; il non obbligo di schierare i giocatori con gli ingaggi più alti in quanto indisponibili. Il combinato disposto è stato un cambio radicale di risultati. Si è iniziato a Salsomaggiore contro una squadra obiettivamente modesta, sbloccando il risultato con il più giovane della nidiata. Si è proseguito con il Fanfulla, annichilito quasi subito dal goal del solito bomberino e pronto a farsi sommergere. Infine sempre con Di Biase in veste di uomo goal è arriva la vittoria a Lentigione. Lasciamo perdere se nel frattempo c’è stato lo 0-3 casalingo in coppa contro Seravezza e la sconfitta evitata nel recupero contro l’Aglianese grazie a un rigore generoso.
E ora? Arriva il Corticella, ovvero la squadra più pazza del torneo, capace di vincere quattro volte fuori casa, ma anche di subire due quaterne lontano dalle mura amiche. Senza contare che domenica scorsa è riuscita a farsi superare in casa dalla Bagnolese. «Il Corticella – dice mister Consonni – è una avversaria che gioca bene e non butta via la palla». Paradossalmente è l’avversaria giusta per esaltare le caratteristiche della Pistoiese, più in difficoltà contro le avversarie con minore qualità, ma che lottano su tutti i palloni e giocano in undici dietro la linea della palla». Il Corticella è esattamente questo. Una squadra di qualità che gioca a viso aperto, con la peggior difesa del girone. Giusto quello che serve per esaltare le caratteristiche dei vari Barzotti, Macrì e Caponi e la vena realizzativa di Di Biase.
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