Il Tirreno

Pistoia

Tommaso Della Rosa, coach a km 0: «I nuovi acquisti, una marcia in più»

di Giancarlo Fioretti
Tommaso Della Rosa, coach a km 0: «I nuovi acquisti, una marcia in più»

Il tecnico abita a Sant’Agostino e da sempre è legato ai colori biancorossi

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PISTOIA. «Il segreto del nostro successo? La continuità dei “vecchi”e, soprattutto, la capacità di adattamento dei nuovi arrivati che, alla prova dei fatti, si sono dimostrati tutti quanti acquisti più che azzeccati».

Questa è la ricetta del “magic moment” biancorosso secondo il parere di Tommaso Della Rosa, secondo assistente di coach Nicola Brienza.

Nato e cresciuto a Pistoia, Tommaso ha 29 anni e, sin da ragazzino, si è innamorato della pallacanestro. Del resto, il PalaCarrara si trova a poche centinaia di metri dalla sua casa di Sant’Agostino e questa vicinanza ha probabilmente segnato il suo destino. Ben presto tecnico delle formazioni giovanili del Pistoia Basket, Tommaso fa ormai parte dello staff tecnico della prima squadra, dove peraltro gioca suo fratello Gianluca, uno degli idoli della curva biancorossa.

Fidanzato con Naomi, Tommaso Della Rosa si gode l’ottimo momento del suo team, consapevole che le vere difficoltà arriveranno da ora in avanti.

«La nostra ottima partenza – dice – ha in parte disorientato i nostri avversari. Adesso però non sarà più possibile contare sull’effetto-sorpresa».

Da ora in poi, quindi, tutti vorranno rendere la vita difficile alla Giorgio Tesi Group, a cominciare da quella Umana Chiusi che domenica prossima alle 18 scenderà sul parquet pistoiese.

«I nostri prossimi avversari – puntualizza Tommaso Della Rosa – ci hanno messo un po’ a ingranare ma, nelle ultime due gare, hanno raccolto altrettante affermazioni importanti. Adesso, malgrado la loro posizione di classifica sia sempre delicata, non sono più l’unico fanalino di coda e questo ha galvanizzato il loro morale».

L’arrivo in terra senese di Daniel Utomi, ex biancorosso della passata stagione, ha contribuito a mettere ancora più carburante nel serbatoio dell’Umana che, a Pistoia, pur non partendo coi favori del pronostico non può essere certo considerata una vittima sacrificale.

«A loro – conclude il secondo assistente della Giorgio Tesi Group – opporremo la nostra solidità in difesa e la nostra forza penetrativa in attacco. L’arrivo di Copeland ha sigillato il reparto arretrato, come del resto recitano le statistiche. Jordon Varnado ha poi ormai acquisito la pienezza della sua condizione fisico-atletica, mettendo così in archivio l’anno e mezzo che è stato lontano dai palazzetti».

Questa “gioiosa macchina da guerra” che è attualmente la Giorgio Tesi Group necessita però di un supporto più incisivo del pubblico di casa che, quest’anno, potrebbe anche togliersi soddisfazioni notevoli.

«Adesso che siamo in testa alla classifica – conclude il coach –per domenica mi aspetto il pubblico delle grandi occasioni che abbia, almeno spero, lo stesso entusiasmo che muoveva me quando ero ragazzino per andare tutte le domeniche in curva a tifare Pistoia. Gli appassionati di basket cittadini hanno un palato fine ma, sono certo, che la nostra formazione, oltre che vincere, saprà anche divertirli a dovere, facendo loro apprezzare momenti di ottima pallacanestro».


 

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