Il Tirreno

Pistoia

Davì trasformato difensore. Blindato il gioiello De Biase

di Stefano Baccelli
Davì trasformato difensore. Blindato il gioiello De Biase

Le novità di una Pistoiese rigenerata dalla vittoria interna

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PISTOIA. La prima vittoria in casa – a cui adesso si è aggiunta la lieta novella dell’annullamento da parte del giudice sportivo della gara persa col Forlì e quindi da ripetere – ha creato buon umore nell’entourage arancione. Il 3-0 rifilato al Fanfulla ha davvero il sapore del risultato salvifico e rafforza anche il diesse Rosati. Tra le scelte vincenti di mister Consonni c’è stata senza dubbio l’invenzione di trasformare il centrocampista Guido Davì in difensore centrale. La “mossa” ci riporta indietro di oltre venti anni, esattamente al campionato 2000/01. Gianni Rosati era alla Pistoiese come direttore dell’area tecnica, in panchina sedeva “Mimmo” Caso. Anche in quella circostanza la Pistoiese, all’epoca in serie B, era in emergenza in difesa. Nelle file orange giocava un certo Massimiliano Allegri. Fu proprio Rosati a suggerire al tecnico di trasformare nel ruolo l’attuale tecnico della Juventus in occasione di una partita a Treviso. Il popolare “Acciuga” però non gradì. «Gli dissi: se vai a fare il difensore centrale ti allungo di dieci anni la carriera». Allegri accettò e in quel ruolo contribuì alla salvezza dell’Olandesina. Consonni nel dopopartita ha dichiarato di aver pronunciato all’indirizzo di Davì identiche parole riguardo l’allungamento della carriera. È dunque lecito chiedersi chi detenga i diritti d’autore della mossa. «Gigi – risponde Rosati – lo considero un figlio, da Fiorenzuola a Grosseto abbiamo camminato insieme. Si parla e ci si confronta di continuo, ma la formazione la decide lui. E succedeva anche quando c’era Cascione». «Un merito però desidero rivendicarlo, riguarda la punta Di Biase. Ho voluto che fin dai primi giorni del ritiro che si allenasse con la prima squadra pur essendo un 2005, scavalcando altri giovani del 2004 suggeriti dal vivaio». Il direttore sportivo si gode il gioiellino. «Ho ricevuto richieste anche dalla serie B ed ho blindato contrattualmente il ragazzo fino all’età di 23 anni. Può darsi che lo cederemo già al mercato di dicembre, ma tenendolo in prestito, dipenderà dalle richieste. Non ci sono in D attaccanti di questa età che giocano e segnano come lui». Poi rivela: «Interverremo sul mercato, ci saranno partenze di chi ha dimostrato di non meritare di giocare qui e arriveranno giocatori che potranno fare la differenza, sia a centrocampo che in attacco. In difesa siamo a posto, specie adesso con Davì, che è bravo anche a centrocampo, ma come interditore. Da mezzala si è dovuto adattare, ma non ne ha le caratteristiche. Con Urbinati potrà comporre una coppia di difensori formidabile». Meno sicuro riguardo il futuro impiego di Davì è il mister, che deve gestire le dinamiche di spogliatoio. «Ho optato per la soluzione di Davì centrale difensivo per caratteristiche tecniche e fisiche. La sua prestazione è stata ottima, ma non per questo il cambio ruolo sarà definitivo. Sicuramente è una soluzione che potrò sfruttare». E l’interessato che dice? «È un ruolo – dichiara Davì – che avevo già fatto qualche volta lo scorso anno alla Juve Stabia e che per le mie caratteristiche da centrocampista posso ricoprire. Sono contento soprattutto per la squadra. Abbiamo fatto tutti una grande partita che deve darci fiducia e consapevolezza della nostra forza».

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