Il Tirreno

Pistoia

Serie D

Di Biase & C, la vittoria al Melani porta la firma delle seconde linee

di Stefano Baccelli
Di Biase
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Pistoiese: con 5 titolari assenti Consonni scommette (e vince) con le riserve

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PISTOIA. La Pistoiese al settimo tentativo ha “espugnato” il Melani superando in scioltezza il Cavenago Fanfulla. Dopo i roboanti proclami e un mercato apparentemente ambizioso per la categoria, un cambio di allenatore avvenuto dopo un tira e molla che ha sbigottito gli osservatori, la vittoria è arrivata nel giorno in cui la navicella arancione sembrava a rischio di affondamento.

È vero che al Melani scendeva un’avversaria in crisi di risultati che nell’ultima trasferta aveva perso per 3-0, ma l’incredibile elenco di assenti poteva rappresentare un’insidia più della forza dei lombardi. La Pistoiese infatti è scesa in campo priva degli indisponibili: Citro, Boccardi, Barbuti e Biagioni, che si aggiungevano allo squalificato Benassi. Inoltre non al meglio erano Ortolini e Urbinati, relegati in panchina. Mister Consonni per tamponare le assenze in difesa ha dovuto inventarsi Davì nel ruolo di centrale difensivo. Quando si dice: fare di necessità virtù si pensi a questa Pistoiese e se ne avrà esempio eloquente. Davì infatti da macchinoso e lento centrocampista si è trasformato in aitante e impeccabile difensore centrale. Mister Consonni a fine gara ha dichiarato tra il serio e il faceto di aver comunicato a Davì di avergli allungato la carriera di dieci anni. D’ora in poi sarà difficile a Urbinati e Benassi, acquistati per quel ruolo, soffiargli il posto. E rischia anche Biagioni, che fino a domenica era titolare inamovibile al centro della difesa, perché Viscomi reclama di giocare.

E che dire dell’attacco? Qui la sorpresa se vogliano è pure più grande: a sbloccare la gara ci ha pensato per la seconda volta dopo Salsomaggiore, il baby Gianmarco Di Biase, un gioiellino che la nuova proprietà ha ereditato dal vivaio di quella di Orazio Ferrari. Quindi nessun rimpianto nella circostanza ha suscitato l’influenza che ha colpito Citro e Boccardi. Inoltre avrà tutto il tempo per guarire l’altro pezzo pregiato del mercato: Riccardo Barbuti, che ha seguito i compagni dalla tribuna sorretto da due stampelle. Infatti il mister nel dopo gara conferma che quelle scese in campo erano le pedine giuste: «Oggi – ha dichiarato – mi servivano attaccanti in grado di attaccare la profondità viste le caratteristiche della loro difesa. Abbiamo fatto molto bene nel primo tempo. Nella ripresa un po’ meno per mancanza di lucidità e quindi non siamo riusciti a realizzare altre reti, però abbiamo giocato una partita strepitosa e tenuto molto bene a livello fisico». Il tecnico elogia anche la tenuta mentale della squadra. Poi rivela: «Negli ultimi due giorni non ho allenato essendo stato colpito da influenza». E anche qui pare sia stata la mano destino a metterci lo zampino, con i giocatori chiamati a prendersi maggiori responsabilità.

 

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