Gioco
La Fabo sfida Omegna sotto la Rocca porta fortuna
Barsotti: «Serve una prova maiuscola, dobbiamo crederci»
MONTECATINI. La capienza è circa un quarto di quella attuale del PalaTerme (indisponibile per la sovrapposizione con la Majorettes world cup) ma al PalaCredit Agricole di San Miniato gli Herons non hanno mai perso. Due vittorie su altrettante gare, entrambe lo scorso giugno, in gara-2 e nella decisiva gara-5 di finale playoff contro Gema.
Oltre ai numeri poi c’è un mondo: emozioni, ricordi, istantanee, che chi ha vissuto in campo e fuori non può dimenticare. Sono premesse di fuoco che la Fabo proverà a confermare e convogliare dalla propria parte, affrontando oggi la temibile Omegna (palla a due alle 18) in quella che è la casa abituale dell’Etrusca, e che per coach Federico Barsotti non può che avere doppio valore. «L’ambiente e il palazzetto ci devono dare una botta di energia ed entusiasmo infinita – parte in tromba l’allenatore rossoblù – trovando sicurezze che scioccamente ogni tanto non abbiamo. Questa è un po’ la chiave, giocare più sereni, liberi e convinti di noi stessi. Ci stiamo allenando con tanto impegno, i ragazzi stanno provando con tutti loro stessi a fare dei passi in avanti. La vittoria (la seconda in campionato, ottenuta sul campo di Varese, ndr) ci ha fatto allenare con più serenità, ora dobbiamo raccogliere frutti. In settimana abbiamo disputato una buona amichevole a San Miniato, anche per riabituarci al campo. Bisogna mettere in campo tanta energia, convinzione, entusiasmo». Gli avversari piemontesi allenati dal labronico Daniele Quilici non hanno bisogno di presentazioni, Omegna nelle ultime stagioni ha sempre vissuto ai piani alti della categoria e anche quest’anno, nonostante alcuni cambiamenti, vanta al momento 4 vittorie e 2 sconfitte. «Giochiamo contro una squadra di alto rango – prosegue Barsotti – che si trova subito dietro alle superpotenze del girone. Hanno l’esperto Balanzoni che è tra i lunghi migliori del girone, anche l’ala Torgano è molto forte e in più dispongono di una batteria di esterna di livello eccelso: Minoli, Antelli, Picarelli. Sono ben allenati, quindi senza girarci tanto intorno serve una prova maiuscola. Per vincere dobbiamo superarci, ci dobbiamo credere. Occorre entusiasmo, energia e una lucidità che ci dia respiro tecnico. Siamo chiamati ad una grande partita, è vero che contano tutte due punti ma questa potrebbe valere un po’ di più anche per trovare continuità. Abbiamo l’occasione di battere una grande squadra».
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