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Tesi, capolista da sogno

di Lorenzo Vannucci
Tesi, capolista da sogno

L’esplosione di Della Rosa, Varnado e Copeland subito integrati: dopo una preseason deludente Pistoia vola al vertice dell’A2 

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PISTOIA. Un girone equilibrato e appassionante quello in cui è inserita la Giorgio Tesi in Lega A2, un girone che, per adesso, Pistoia può permettersi di guardare dall'alto in basso.

Domenica, dopo l'ennesima prestazione convincente della stagione, Della Rosa e compagni sono riusciti a domare Mantova, con i lombardi già fuori della contesa quando le due formazioni sono tornate negli spogliatoi per l'intervallo lungo. Una nuova prova di carattere, forza mentale e prestazione del collettivo quella che hanno potuto ammirare gli spettatori del PalaCarrara che, al termine dell'incontro, hanno applaudito in maniera entusiasta i propri beniamini. E il nuovo arrivato, Zach Copeland, è già sulla bocca di tutti. Del recente innesto proveniente da oltreoceano l'ambiente parla assai bene: pieno di grinta, con la sua esuberanza e la sua voglia di fare ha già empatizzato con la propria tifoseria, cercando l'intesa con il pubblico, cosa che, dagli spalti, è stata notevolmente apprezzata.

Adesso per i ragazzi di coach Nicola Brienza una settimana di pausa dal parquet: Carl Weathle andrà a giocare con la propria Nazionale e, nel frattempo, si continuerà a lavorare, in quel di via Fermi, perché gli schemi e il credo tecnico e tattico del coach entrino ancora di più nella testa della squadra. Eppure, se si volge lo sguardo all'indietro, a quando la stagione ha avuto inizio, pronosticare un simile ruolino di marcia era impensabile anche per il più ottimista in casa biancorossa.

L'annata era cominciata con la Giorgio Tesi che non è riuscita a difendere il titolo nella Super Coppa di Lega e un precampionato costellato da alti e bassi, in campo e fuori. Saccaggi si è infortunato, facendo temere brutte conseguenze a tutto l'ambiente. Per fortuna il ragazzo è però riuscito a rimettersi in sesto in tempi rapidi, garantendo, dall'inizio del campionato, prestazioni di livello.

Poi c'è stato il caso Huggings che, pensandoci a posteriori, poteva lasciare strascichi ben più pesanti rispetto a quanto poi è successo: non solo perché la controversia con l'americano ha lasciato la squadra particolarmente corta, con allenamenti resi possibili solamente integrando ragazzi della Primavera, ma anche per le possibili scorie mentali che si sarebbero potute creare.

Così non è stato e, grazie al buon lavoro del direttore sportivo, Marco Sambugaro, quello che poteva essere un problema si è trasformato in un trampolino di lancio per andare ancora più in alto. Il collettivo, in tutto questo, ha sempre mantenuto la barra dritta, senza mai disunirsi, nemmeno nel corso di partite scorbutiche. Tutte le squadre di testa hanno perso almeno una partita: Pistoia è caduta in trasferta contro Forlì, Forlì è stata sconfitta da Nardò la scorsa domenica; Udine, data sulla carta come squadra da battere, ha inciampato contro Cento che, a sua volta, è stata battuta da Ferrara in una partita tiratissima (85-84). E sono proprio elementi come la coesione, il remare tutti nella stessa direzione, l'essere consapevoli di avere lo stesso obiettivo che, alla lunga, possono fare la differenza. Per arrivare dove? Ancora è presto per dirlo. Sognare, però, non costa nulla.


 

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