Toscana
Pistoiese, continua il tabù Melani. Cinque pareggi e un ko in casa
Aria pesante intorno alla squadra dopo il sofferto pareggio con l’Aglianese
PISTOIESE. La Pistoiese ha evitato la sconfitta contro l’Aglianese grazie a un autogol e un dubbio rigore concesso in inferiorità numerica al sesto minuto di recupero. Un risultato agguantato per i capelli non senza strascichi polemici. In particolare quelle dell’allenatore neroverde Baiano.
Lo scampato pericolo non consola l’ambiente, in cui compare la rassegnazione. Lo si capisce osservando i social, dove non si registrano che pochi commenti e in cui regna l’indifferenza. Il veliero arancione attraversa acque perigliose. Dopo dodici giornate Caponi e compagni sono decimi in classica a otto lunghezze dalla capolista Giana Erminio. Situazione in teoria rimediabile, ma lontana anni luce dai proclami e soprattutto dall’atteggiamento della dirigenza.
Tra le mura amiche gli arancioni non hanno mai vinto in campionato e la sconfitta sfiorata contro i cugini arrivava tre dopo giorni la debacle in Coppa contro il Seravezza, che aveva passeggiato al Melani vincendo per 3-0. Tutto questo nonostante i tifosi più accaniti abbiano messo a serio rischio le corde vocali incitando a gran voce la squadra, sia in casa che fuori. Il bottino tra le mura amiche è al momento ben misero. Finora si sono registrati cinque pareggi e una sconfitta, anche se quest’ultima è sub-judice, visto il ricorso presentato dalla Pistoiese.
In molti la convinzione che l’avvento di Stefan Lehmann potesse essere sinonimo di sicuri successi era assoluta, a prescindere da una campagna abbonamenti stanca (312 tessere) e presenze tutt’altro che oceaniche al botteghino.
E sono diventate un ricordo sbiadito le pittoresche performance del manager teutonico che esultava allo stadio indossando la maglia arancione regalatagli da un commosso Orazio Ferrari il 20 gennaio scorso.
La gente si pone delle domande, in città corrono le voci più disparate, ma il dato incontrovertibile arriva dai risultati, in verità molto deludenti. Non è il momento di fare processi, illazioni o emettere sentenze, ma l’aria è pesante. Eppure alle viste c’è un turno di nuovo abbordabile per gli uomini di Luigi Consonni. Domenica al “Melani” arriva il Fanfulla, che sopravanza gli arancioni di due soli punti in classifica, ma che fuori casa ha perso una sola volta (a Forlì) seppur nettamente.
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