Il Tirreno

Pistoia

Il caso

La Pistoiese offre il rimborso agli abbonati insoddisfatti

di Stefano Baccelli
La presentazione del nuovo allenatore della Pistoiese, il secondo da destra
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La presentazione del nuovo allenatore della Pistoiese, il secondo da destra

Intanto è stato presentato il nuovo allenatore Consonni. Riconfermato quello in seconda Nicola Pittaniello

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PISTOIA.  Ieri in casa arancione si è svolta la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore Luigi Consonni. L’avvicendamento sulla panchina orange era stato ufficializzato martedì. L’occasione dell’incontro è servita per capire lo stato d’animo del tecnico, catapultato dalla Juniores. Consonni è una vecchia conoscenza della Pistoiese, calciatore inamovibile nel campionato di Serie B 2001/02.

È evidente che il neo allenatore abbia tutto da guadagnare da questa sfida e potrà operare avendo minore pressione di quanto ne avesse il suo predecessore. Consonni è chiamato a migliorare il rendimento della squadra, ben al di sotto delle aspettative. Il diesse Rosati si era presentato all’appuntamento con i giornalisti accompagnato da Consonni, dal preparatore atletico Falasca e dall’amministratore unico Gammieri, che è stato meno loquace che in altre circostanze e si è limitato a dare immediatamente la parola agli altri relatori. Non era presente Nicola Pittaniello che è stato confermato, dopo qualche esitazione, nuovo allenatore in seconda. Pittaniello come Falasca faceva parte del settore giovanile della Pistoiese e quindi anche nel suo caso si parla di una soluzione interna. Gli altri componenti dello staff sono Riccardo Durante, match analyst e Cristian Tosti, preparatore dei portieri che già lavoravano con Cascione. Il nuovo mister della Pistoiese prima si lascia sfuggire che potrebbe cambiare qualcosa nell’assetto tattico, ma poi rivela che con la Juniores attuava lo stesso sistema di gioco di Cascione, ovvero 1-4-3-1-2. Non sarà possibile sapere se alla fine deciderà diversamente. Il mister scende anche in dettagli rivelando che a suo parere la squadra è bene allenata e a chi fa notare che si alleni solo al mattino come con Cascione replica che la differenza si fa con la qualità e non sulla quantità, lasciando intendere che pensa che il suo staff possa far meglio del precedente. È in coda alla conferenza stampa che escono notizie abbastanza in parte già note, altre abbastanza inedite. Di quella inedita si rende protagonista Rosati il quale rivela che la proprietà fosse cimentarsi in piazze diverse da Pistoia ed è stato lui che ha scelto tornare: »Qui si può far calcio meglio che a Lucca, Livorno, Pisa e Arezzo. C’è calore e anche tranquillità». Rosati dunque decisivo nella scelta di Lehmann di rilevare la Pistoiese!

Infine l’amministratore unico trova il modo di riprendersi la scena, tornando sulla iniziativa lanciata qualche ora prima, ovvero quella di offrire agli abbonati insoddisfatti la possibilità di essere rimborsati. «Era un atto dovuto» dichiara. Come l’ha presa la tifoseria organizzata? Enrico Boni, presidente di Cuori Arancioni: “La fede non si rimborsa”, Lisetta Sforzi, presidente Centro Coordinamento: “Ci abboniamo al di là dei risultati”, Giacomo Reggiannini, Orange Old Boys: “Una operazione di marketing”. Al di là questo è per tutti un gesto apprezzato.

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