Gioco
Nessuno della Holding si presenta in tribuna. E a fine gara parte la contestazione dei tifosi
La società indice una conferenza stampa per domani: la posizione di Cascione è in bilico
PISTOIA. Nessuno di casa orange si presenta nel dopo partita. La proprietà indice un silenzio stampa che non si limita ai tesserati. Si allarga a tutto il team, compresa la proprietà che oltre a tacere non si era presentata in tribuna ad assistere alla gara.
I volti noti in tribuna sono quelli delll'ex presidente Iacoviello e del main sponsor Vannucci. L’aria negli spogliatoi è pesante nel dopo gara. Le grida della tifoseria arrivano evidentemente solo ai tecnici, ai calciatori e qualche collaboratore. Le nuovissime poltrone inaugurate da poche settimane restano vuote. L’atmosfera è surreale. I pochi giornalisti che scendono nelle stanze che furono la sede della Pistoiese prima del trasferimento nei lussuosi uffici di Ripa Castel Traetti trovano le stanze semivuote. Qualcuno se ne va dopo aver sentito l’unico tesserato che si presenta: l’allenatore del Forlì, Graffiedi, che elogia signorilmente gli avversari.
All’esterno intanto si è formato un capannello di tifosi che intonano cori all’indirizzo soprattutto dell’allenatore. Nel risiko delle responsabilità è il mister nell’occhio del ciclone. Così va il mondo, anche se si parla dell’allenatore che ha vinto a Prato, sfiorato la vittoria in superiorità numerica a Gorgonzola e uscito imbattuto a Carpi. E i goal non è lui a sbagliarli. La gente però pretendeva di più dalla Pistoiese, specie dopo la dichiarazione: «Non faremo una squadra forte, ma fortissima» e una campagna acquisti dispendiosa. Invece la squadra è rimasta all'asciutto in casa: quattro pari e una sconfitta. La classifica langue. Per domani a mezzogiorno è indetta una conferenza stampa. Facile immaginare che il destino dell’allenatore al momento sia incerto.
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