Il Tirreno

Pistoia

Serie D

Pistoiese, allo stadio Melani arriva il Forlì. Cascione: «Stimolati a fare di più»

di Stefano Baccelli

	Palla al piede Davide Macrì
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Palla al piede Davide Macrì

Il tecnico della Pistoiese: «In attacco abbiamo qualità, dobbiamo sbloccarci»

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Pistoia Mister Cascione arriva alla conferenza stampa pre-gara dopo la rifinitura svolta a Montemurlo e spiega subito il motivo per cui da due settimane i suoi ragazzi svolgono fuori sede le sedute settimanali: «Ci serviva un buon sintetico, poiché il Turchi aveva ceduto un pochino».Poi con la consueta dovizia entra nei dettagli dei temi offerti dalla gara casalinga di oggi con il Forlì, 7° in classifica a quota 16 punti, 3 in più degli arancioni: «I ragazzi si sono allenati e stanno abbastanza bene, mentalmente hanno spirito di rivalsa. Non abbiamo avuto tante soddisfazioni pur andandoci vicino e questo è un loro motivo di stimolo. A Carpi abbiamo fatto bene ed è stato un ottimo punto contro una delle squadre più forti del girone. Abbiamo avuto personalità e reagito bene. Ad un certo punto pensavo di vincerla, quando ci siamo portati con tanti uomini in fase offensiva. Abbiamo concesso qualcosa ma ci sta di rischiare contro una avversaria così. Di nuovo non abbiamo brillato nella finalizzazione». Il tecnico della Pistoiese passa poi in rassegna la disponibilità dei suoi uomini. «Recupero Boccardi che non ha accusato i giorni senza allenamento, restano fuori Barbuti, Barzotti, Sottili e Caserta, gli altri stanno bene». Va detto che non ci sarà Benassi ancora fermo per squalifica. «A Carpi abbiamo cambiato qualcosa sull’aspetto tattico, con il 3-4-3 abbiamo messo in difficoltà gli avversari. Mi devo complimentare con Basani e Florentine che sono subentrati con efficacia».Poi il mister torna sul tasto dolente della scarsa prolificità. «Con una squadra che ha la migliore difesa del campionato senza fare le barricate è paradossale aver segnato solo cinque reti pur avendo creato tante occasioni. Non abbiamo avuto un rendimento offensivo adeguato alla nostra forza, fin dalle prime amichevoli. Le occasioni le creiamo e le ho provate tutte».Il mister a questo punto si toglie qualche sassolino: «Barbuti è arrivato tre giorni prima dell’inizio con una caviglia in disordine e adesso è fermo, Citro senza giocare partite e allenandosi fuori rosa è arrivato alla terza giornata, Boccardi e Ortolini la stessa cosa, cosiccome Pertica. Mehic si è fatto male».. «Barzotti è il giocatore con più gol in categoria - riprende Cascione - degli altri non si può dire altrettanto. Citro non fa testo, avendo giocato in categorie superiori, è vero che ha segnato venti goal in D ma si era nel 2013, Barbuti massimo ha segnato 8-9 gol, Ortolini lo stesso. Corado non ha più di tanti gol e nemmeno Macrì. Poi c’è Di Biase che è un giovane. La loro storia dice questo. Non mi piango addosso, perché c’è la qualità e possono sbloccarsi, però i numeri dicono questo. E aggiungo che non sono tanto avvezzi a segnare nemmeno i centrocampisti». Poi un occhio a Forlì: «È forte anche se in crisi di risultati. Ha personalità ed è strutturata per fare un campionato di vertice, sono partiti bene adesso sono in difficoltà e arrabbiati». l© RIPRODUZIONE RISERVATA

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