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Pistoiese deve accontentarsi

Pistoiese deve accontentarsi

A Carpi gli arancioni subiscono l’iniziativa degli avversari e sono costretti a inseguire Cascione punta su Florentine che entra e segna: ma il Giana Erminio è 10 punti avanti 

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CARPI. Settimana assurda per la Pistoiese, cominciata con l’esonero (alla fine rientrato) di Emmanuel Cascione e conclusa con il pareggio di Carpi (1-1), il settimo in nove partite, che fa scivolare l’Olandesina a -10 dalla Giana Erminio capolista del girone D di serie D e che mette di nuovo in discussione il tecnico viareggino.

Certo, un cambio in panchina può risultare paradossale per una squadra ancora imbattuta, ma che nel contempo ha ottenuto la miseria di due vittorie. Davvero troppo poco, anche in relazione al valore di un organico costruito per provare a tornare immediatamente in C.

Quello di ieri, comunque, è da ritenere un punto guadagnato, non due persi, visto il dominio – a tratti nettissimo – del Carpi, incapace di convertire in più gol la consistente produzione offensiva.

Al 7’ emiliani già pericolosi, con Cicarevic che scambia con Sall e calcia, ma troppo centralmente. La Pistoiese si fa viva in avanti solo al quarto d’ora, in contropiede, con Ortolini che non crea apprensioni a Balducci. Ma è solo una situazione estemporanea, perché il Carpi ricomincia ad attaccare con veemenza. Al 19’ Beretta trova Sall, la cui deviazione in tuffo è salvata da Urbietis. Alla mezz’ora lo stesso Beretta spreca il suggerimento di Ranelli spedendo a lato.

L’appuntamento con il gol però è solo rimandato: al 38’ Sall lascia partire una conclusione dalla lunga distanza deviata dal portiere ospite in angolo, dai cui sviluppi si concretizza il vantaggio. È Calanca a staccare sul primo palo, svettando su tutti, senza dare scampo a Urbietis.

Chi si attende una reazione immediata della formazione di Cascione rimane deluso. Sia nella parte residua di primo tempo, sia all’inizio del secondo, è il Carpi a mostrare le cose migliori. Al 7’ Cicarevic non inquadra la porta, di sinistro, sempre su azione d’angolo. Un minuto dopo Sall si vede annullare il raddoppio. Comincia il turbinio delle sostituzioni, che non favorisce certo a tenere alti i ritmi: una situazione che agevola il Carpi, nuovamente vicino al raddoppio con Boccaccini e Calanca (vana la doppia deviazione su angolo).

Superata la mezz’ora, inatteso, giunge il pari della Pistoiese: è il 33’ quando Florentine trafigge Balducci da distanza ravvicinata sfruttando il buco nella corsia di sinistra della difesa del Carpi. Cascione vede così premiato il cambio 5 minuti prima, con l’ingresso proprio di Florentine al posto di Pertica. Il Carpi avrebbe l’opportunità di riportarsi in vantaggio con Arrondini (ben servito da Olivieri), che a tu per tu con il portiere arancione non dà angolo alla conclusione. La Pistoiese potrebbe ribaltare il risultato al 45’ con Macrì che però di testa spedisce a lato, vanificando il cross da sinistra di Citro. Nell’ultimo dei 5 minuti di recupero la Pistoiese ringrazia la buona sorte, perché Stanco di testa colpisce l’incrocio dei pali.

Finisce così 1-1, un risultato che non stravolge la classifica (deludente) di una squadra capace solo a tratti di imporre il proprio gioco e condizionata mentalmente da una sequenza di pareggi che rischia di compromettere già a meta ottobre la rincorsa alla promozione diretta in C.

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