La protesta
Pollone versus Pollone. A Forlì derby tra fratelli
Matteo gioca nella Tesi Group Pistoia, Luca nell’Unieuro. Il biancorosso: «Seguo le sue orme, ma domenica voglio vincere»
PISTOIA. Pollone contro Pollone. No, non è una interpretazione in salsa italiana del fortunato Kramer contro Kramer, un testo che, di diritto, è annoverato tra i capolavori della letteratura americana a carattere giudiziario. Pollone contro Pollone è quello che, la prossima domenica, accadrà al Pistoia Basket, nella tana della temibile Forlí: entrambe le squadre sono partite forte in campionato, vincendo tutti e due i match disputati (Pistoia contro Ravenna e Ferrara, Forlì contro Mantova e Rimini); entrambe le squadre, nei rispettivi roster, schierano Pollone.
Non è errore, non è omonimia: Matteo Pollone, classe 1999, è uno dei nuovi acquisti della formazione di coach Brienza. Luca Pollone, invece, è di due anni più grande: entrambi hanno avuto la stessa trafila nelle giovanili, con Biella come snodo della propria carriera cestistica. «Sarà la prima volta che gioco contro mio fratello in una partita ufficiale – dice Matteo Pollone – farà strano, ma nel momento in cui si inizia a giocare non si fa caso a chi ha davanti. Forlì ha due vittorie alle spalle, ha investito molto in questa stagione». Ma che rapporti ci sono tra i due fratelli Pollone? «Luca ha due anni piu di me – spiega Matteo – ho seguito le sue orme. Ha iniziato a giocare a Vercelli, io anche. Lui in seguito è andato a Biella, dopo due -tre anni sono andato anche io. Lì entrambi abbiamo giocato in prima squadra. È stato bello essere compagni, anche se io, soprattutto inizialmente, ero più piccolo e giocavo meno».
Quando fu presentato al popolo biancorosso, Pollone disse che la sua avventura pistoiese rappresentava, per lui, la prima volta fuori dalla propria confort zone. Come si sta trovando il ragazzo fino a questo momento? «Mi trovo molto bene – spiega il biancorosso – il gruppo e la squadra sono uniti. Abbiamo appena iniziato il campionato con due vittorie, condite da uno scarto abbastanza importante. Tutto sta girando molto bene, anche se siamo ancora all’inizio».
Ha avuto tempo, Pollone, per farsi un’idea sulla nuova città in cui si trova a vivere? «Avevo visto la città molto poco, giusto una volta lo scorso anno quando ci ho giocato contro. Ora posso dire che il posto è bello, mi trovo molto bene». Pollone che, tra le altre cose, dimostra di avere una buona dose di umiltà: quando gli viene chiesto se, per questa stagione, si sia prefissato di raggiungere qualche obiettivo a livello personale, lui, a dimostrazione di quanto sia forte lo spirito di gruppo, pensa alla squadra: «Il mio obiettivo è aiutare il team a migliorarsi. Vogliamo cercare di fare meglio dell’anno scorso, per questo voglio provare a dare una mano, pensando di partita in partita. È chiaro che la squadra è più importante del singolo». Stando così le cose: come reputa Pollone la partenza di Pistoia? Cos’è che sta funzionando particolarmente bene? «Credo che – risponde il giocatore – il fatto che il roster sia in buona parte quella dell’anno scorso sia importante. Il nostro punto di forza è questo. Io e Jordon Varnado ci siamo inseriti bene. Ci tenevamo a partire così». l
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